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Le condizioni meteo torneranno a movimentarsi bruscamente a partire da questo fine settimana, grazie all’avvento di varie perturbazioni, questa volta sostenute da aria molto più fredda proveniente dall’Est Europa.

 

La riapertura della porta orientale permetterà il passaggio di correnti più fredde provenienti dalla Russia, che pian piano raggiungeranno prima l’Europa centrale e infine anche la nostra Penisola, con effetti più evidenti sulle regioni settentrionali. Sia chiaro, non si tratterà di ondate di gelo, pertanto nulla di particolarmente intenso e rigido, ma in ogni caso torneremo a respirare aria tipicamente invernale e, in alcune regioni, la neve potrebbe spingersi fino a quote piuttosto basse.

 

Nevicate possibili al Nord-Ovest

Ci riferiamo prettamente alle regioni settentrionali, soprattutto al Nord-Ovest, che nei prossimi giorni potrebbe rivedere la neve localmente fino in pianura. Almeno due perturbazioni transiteranno sul Nord Italia: una nel weekend, l’altra nei primi giorni della prossima settimana. Entrambe saranno responsabili di precipitazioni molto sostenute su gran parte del Nord-Ovest, tanto che, entro i prossimi 7 giorni, si prevedono accumuli pluviometrici superiori ai 200 mm tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.

 

Una piccola parte di queste precipitazioni potrebbe risultare nevosa fino a quote bassissime. Il primo assaggio potrebbe arrivare nella giornata di sabato, quando i fiocchi bianchi potrebbero spingersi fino ai 200 metri di altitudine sul Basso Piemonte e localmente anche nelle zone interne della Liguria, tra il Savonese e il Genovese.

 

Il peggioramento tra martedì e mercoledì

Ma l’occasione più ghiotta per la neve a bassa quota potrebbe arrivare tra martedì e mercoledì, quando un cibclone si svilupperà tra la Costa Azzurra e il Mar Ligure, dando vita a una risalita di aria molto umida su tutto il Nord Italia, favorendo precipitazioni diffuse e abbondanti. In questa circostanza, continuerà a fare molto freddo su tutto il Nord e la quota neve potrebbe scendere ancora più in basso, raggiungendo localmente la pianura tra martedì sera e mercoledì.

 

Si prevedono fiocchi di neve a bassissima quota su Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria centrale, Emilia e Trentino-Alto Adige, ma al momento è molto difficile parlare di accumuli nevosi a quote di pianura. Senza dubbio, le aree collinari e montuose vedranno nevicate abbondanti e persistenti, probabilmente per almeno due giorni consecutivi.

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