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Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo hanno un po’ scombussolato quella che, fino a qualche giorno fa, era la tendenza a lungo termine, che vedeva una graduale e inesorabile fine dell’inverno in Italia. La situazione si è improvvisamente capovolta, a causa dei primi cenni di un forte tracollo del vortice polare, un evento che rischia di far giungere alle basse latitudini enormi quantità di gelo.

 

Al momento, tutti i principali centri di calcolo, in particolare il modello europeo ECMWF e il modello americano GFS, mostrano scenari estremamente freddi e gelidi, non solo per l’Asia, ma anche per l’Europa e il Nord America. In particolar modo, tra la seconda e la terza decade di febbraio, il gelo dell’Est potrebbe gradualmente riversarsi verso il Vecchio Continente, fino a lambire il Mediterraneo e l’Europa centrale. Non si tratta di normali temperature invernali, bensì di valori estremamente gelidi, tipici delle zone siberiane.

 

La scissione del vortice polare

Ma perché il gelo si spingerà fino nel cuore dell’Europa? La risposta è semplice: giorno dopo giorno diventa sempre più probabile una vera e propria scissione del vortice polare. La grande depressione fredda che avvolge il Polo Nord potrebbe essere letteralmente suddivisa in due grossi blocchi, a causa del collegamento tra l’alta pressione delle Aleutine e l’alta pressione delle Azzorre, che attraverserà il Polo Nord. A queste si aggiungerà anche l’alta pressione russo-siberiana, che destabilizzerà ulteriormente il vortice polare.

 

Gelo in arrivo sull’Europa

Il Polo Nord sarà dunque letteralmente minato dalle alte pressioni, che, giocoforza, costringeranno l’aria gelida a spostarsi verso le basse latitudini. Il gelo dell’Est inizierà a muoversi verso l’Europa subito dopo il 10 febbraio e, successivamente, potrebbe lambire l’Italia entro metà mese, favorendo condizioni meteo decisamente invernali, con il rischio di nevicate a bassissima quota o addirittura sulle coste.

 

Per avere previsioni dettagliate sull’Italia, riguardo queste possibili ondate di gelo dell’Est, sarà necessario attendere ancora qualche giorno, in modo da ottenere un quadro più chiaro e affidabile della situazione.

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