Dopo aver lasciato il nostro paese, la prima perturbazione dell’anno si è diretta verso la Grecia, portando con sé un temporaneo miglioramento del tempo, soprattutto nelle regioni settentrionali, dove l’aria fredda si è fatta sentire. Ma non c’è tempo per abbassare la guardia, perché una nuova ondata di maltempo è già in arrivo, proprio per l’Epifania. Questa volta, la perturbazione non sarà lunga, ma garantirà piogge e nevicate sulle Alpi, un’area che non vedeva precipitazioni significative da settimane, precisamente da dicembre.
Il fenomeno sarà accompagnato da un fronte caldo che arriverà da sud, portando aria più mite, soprattutto al Centro-Sud, dove le temperature si spingeranno ben oltre i valori tipici di gennaio. Tuttavia, questo clima più caldo durerà poco: tra giovedì e venerdì, una nuova perturbazione atlantica farà il suo ingresso, seguita da un’irruzione di aria artica che porterà con sé un abbassamento delle temperature.
Settimana movimentata dal punto di vista meteo con alternanze tra stabilità e forte maltempo
Martedì 7 gennaio, la perturbazione numero due raggiungerà il suo picco, portando piogge isolate in diverse aree del Nord-Est e del Centro-Sud, con nevicate sulle Alpi orientali a partire dai 1000-1400 metri. Mercoledì 8, un nuovo fronte da ovest accompagnato da aria più calda e umida porterà un aumento della nuvolosità e soprattutto nuove piogge, seppur sporadiche al Centro-Nord.
Giovedì 9, il fronte in arrivo attraverserà il Paese, interessando principalmente le regioni settentrionali e la Toscana. Subito dopo il suo passaggio, correnti artiche molto fredde potrebbero innescare la formazione di un vortice ciclonico nelle vicinanze dell’Italia, che si sposterà lentamente verso sud-est.
Con il passare dei giorni, il maltempo continuerà a persistere: venerdì 10 il tempo instabile riguarderà principalmente l’Emilia Romagna e il Centro-Sud, mentre sabato 11 le precipitazioni si concentreranno sul medio Adriatico e nelle regioni meridionali, con la neve che scenderà lungo l’Appennino, a quote più basse rispetto ai giorni precedenti. Anche se tutta questa situazione dipenderà tantissimo da come si sposterà e dove si posizionerà il minimo del vortice di bassa pressione.
Le temperature rimarranno più alte del normale fino a giovedì, alimentate dai venti meridionali che soffieranno da sud e da ovest. Da venerdì, però, un deciso cambio di direzione dei venti verso nord porterà un abbassamento drastico delle temperature, con un ritorno del freddo e possibili gelate notturne.