Nelle ultime settimane, il clima sulla Penisola italiana e sull’Europa settentrionale ha subito una notevole evoluzione. Dopo un periodo dominato da un super anticiclone, che aveva caratterizzato la prima metà di novembre con una marcata stabilità atmosferica, il tempo ha finalmente assunto una configurazione più invernale.
Le Alpi sono tornate a vedere la neve, inizialmente sopra i 1500 metri, ma negli ultimi giorni un afflusso di aria artica ha portato nevicate più diffuse. Ieri pomeriggio/sera, un secondo fronte freddo ha avuto un impatto significativo, spingendo la neve fino in pianura, seppur mista a pioggia, e regalando nuove imbiancate ai rilievi alpini.
Al Centro-Sud, il maltempo ha dominato, con precipitazioni intense lungo il Tirreno e una breve tregua osservata ieri, seppur solo in mattinata. In queste regioni, gli sbalzi di temperatura risultano particolarmente marcati, influenzati dai venti: prima il libeccio, poi il maestrale, con ulteriori cambiamenti previsti a breve. Questo continuo alternarsi delle correnti atmosferiche provoca variazioni termiche anche di 10 gradi da un giorno all’altro, accentuando la sensazione di instabilità.
In questo articolo ci avventuriamo in una prospettiva a lungo termine, analizzando la prima settimana dell’inverno meteorologico, che inizia ufficialmente il 1° dicembre, proiettandoci fino al periodo dell’Immacolata. È importante sottolineare che, trattandosi di previsioni a distanza, la probabilità di attendibilità tende naturalmente a diminuire.
Vediamo come sarà la prima settimana dell’Inverno sull’Europa e sull’Italia secondo le proiezioni dell’ECMWF
Secondo le ultime proiezioni dell’ECMWF, analizzando le anomalie di geopotenziale a 500 hPa, le temperature a 2 metri e le precipitazioni, nella settimana dal 2 al 9 dicembre (primo periodo invernale), l’Italia sarà influenzata da un campo di alta pressione con il massimo sull’Inghilterra. Tuttavia, questo anticiclone richiamerà correnti fredde da Est, che colpiranno principalmente le regioni adriatiche e quelle più meridionali. Di conseguenza, le temperature saranno in linea con le medie stagionali o leggermente sotto la media, specialmente al Centro-Sud.
Le correnti fredde potrebbero anche portare condizioni di instabilità nelle stesse aree. Le anomalie di precipitazioni mostrano che al Centro-Sud, in particolare sul versante adriatico, non ci sono grandi variazioni, mentre sono previste anomalie negative (fino al -30% o -50%) per le regioni tirreniche e quelle settentrionali.