La fase di alta pressione che ha garantito un periodo di stabilità su gran parte dell’Europa e, in particolare, sull’Italia, sembra ormai avviarsi verso la conclusione. Nelle ultime ore, infatti, si è verificato un cambiamento nella situazione atmosferica in alcune regioni italiane a causa di un vortice depressionario proveniente dalla Spagna. Questo sistema è riuscito a insinuarsi nell’area di alta pressione, generando condizioni di instabilità. Questa stabilità prolungata non è però priva di effetti negativi: le riserve idriche sono vicine al limite, e la quasi totale assenza di ventilazione negli ultimi dieci giorni – con novembre che finora non ha registrato cambiamenti significativi – ha reso l’aria pesante e difficilmente respirabile. Solo nebbie e foschie mattutine, in particolar modo nelle ore più fredde, hanno rappresentato fenomeni meteorologici degni di nota.
Tuttavia, una modifica dello scenario meteo sembra imminente, e vi abbiamo già mostrato come la situazione stia per cambiare radicalmente con l’arrivo di aria fredda polare, che porterà neve e un conseguente calo delle temperature. In questo articolo, però, andremo ad analizzare se questa situazione si confermerà anche nella settimana dal 18 al 25 novembre, o se tornerà l’alta pressione.
Possibili conferme di una fase più lunga e duratura di freddo e piovoso
Come sempre, andiamo ad analizzare le mappe prodotte dall’ECMWF per i soliti parametri: l’altezza del geopotenziale a 500hPa, la temperatura a 2 metri di quota e la precipitazione. Ricordo che queste indicano le ANOMALIE di tali parametri.
Dall’anomalia del geopotenziale è evidente una saccatura molto profonda presente tra le due alte pressioni, una sulla Groenlandia e l’altra sulla Russia. Questa saccatura è decisa a puntare l’Europa centrale, con conseguente coinvolgimento anche della nostra penisola, seppur non completamente. Non a caso, guardate la mappa di anomalia della temperatura a 2 metri. L’azzurro indica un’anomalia negativa, il che tradotto significa che saremo sotto la media stagionale del periodo; in rosso, invece, siamo sopra la media. Le temperature al di sotto della media si potrebbero registrare su tutta l’Europa e sull’Italia centro-settentrionale, mentre l’estremo Sud italiano potrebbe continuare a sentire gli effetti di aria più calda. Poco da segnalare, invece, per l’anomalia delle precipitazioni. Queste saranno più abbondanti del solito su gran parte d’Europa e anche sulla nostra penisola, specialmente sul versante tirrenico delle regioni centro-meridionali.
Ricordiamo, come sempre, che questa è una linea di tendenza. Non è detto che si verifichino le condizioni appena descritte, anche perché la distanza temporale è veramente importante. Vi consigliamo di restare aggiornati sui nostri canali social e sul nostro sito web.
Anomalia geopotenziale a 500 hPa (fonte: ECMWF)