Una depressione atmosferica di grande intensità sta attraversando l’Europa, spostandosi dall’Adriatico verso la Polonia, portando un’ondata di maltempo che colpisce duramente l’Austria, la Repubblica Ceca, alcune aree della Polonia e della Slovacchia. La complessità di questo fenomeno è amplificata dal marcato contrasto termico tra l’aria fredda proveniente da ovest e quella calda in arrivo da est. Questo contrasto, con differenze di temperatura che possono superare i 10°C in pochi chilometri, ha reso la situazione ancora più critica. In particolare, a Mosca, sono state registrate temperature inusuali per il periodo, raggiungendo i 25°C.
Le precipitazioni hanno raggiunto livelli allarmanti, con accumuli compresi tra i 150 e i 300 mm nelle zone più colpite, tra cui vaste aree della Repubblica Ceca, dell’Austria orientale e della Polonia meridionale. Le piogge sono alimentate dalle temperature ancora calde dell’Adriatico, che stanno prolungando la permanenza del sistema depressionario su queste regioni, aggravando ulteriormente l’emergenza meteorologica.
Nelle regioni montuose, come le Alpi austriache, si sono verificare abbondanti nevicate a partire dai 1200 metri di altitudine. Nella giornata di domenica, sono stati registrati accumuli di neve da 1 a 2 metri nel Tirolo, con previsioni che stimano un incremento fino a oltre 3 metri di neve fresca a 2000 metri entro la serata di oggi. Questo rappresenta una delle nevicate precoci più intense mai registrate in Austria in questo periodo dell’anno.
Nel frattempo, il Danubio a Vienna sta registrando un innalzamento storico del livello delle sue acque, con il serio rischio di inondazioni e frane dovute alle intense piogge e al terreno impervio. Questa situazione costituisce una grave minaccia per le comunità locali e le infrastrutture.
Le previsioni indicano che le piogge continueranno a colpire l’Europa centrale fino a martedì, con ulteriori accumuli tra i 50 e i 100 mm, che si sommeranno alle già ingenti quantità di acqua caduta. Ciò aggraverà ulteriormente le inondazioni già in corso in Germania meridionale, Polonia, Austria e Repubblica Ceca.
Il quadro attuale ricorda le devastanti intemperie di maggio-giugno 2013, quando le stesse regioni furono colpite da inondazioni disastrose, che causarono oltre 20 vittime. Oggi, il bilancio è già pesante, con cinque persone disperse tra Polonia, Repubblica Ceca e Romania, e si teme che la situazione possa ulteriormente peggiorare nelle prossime ore.