Più di 400 partecipanti hanno fornito dati dettagliati sui cambiamenti nei comportamenti dei loro gatti dopo la scomparsa di un altro animale domestico, che fosse un altro gatto o un cane. I risultati indicano che, quando il legame tra l’animale deceduto e quello sopravvissuto era più stretto, si osservava una significativa riduzione delle attività quotidiane come il gioco, il sonno e l’alimentazione. Inoltre, più tempo trascorso insieme tra i due animali sembrava correlato a una maggiore tendenza del gatto sopravvissuto a cercare l’attenzione dei proprietari.
Un aspetto particolarmente toccante della ricerca è stato notare come i caregiver che sperimentavano un livello di dolore personale elevato per la perdita tendevano a osservare nei loro gatti aumenti nel sonno, nel tempo trascorso da soli e in comportamenti elusivi. Questo suggerisce un parallelo tra le emozioni del proprietario e quelle del gatto, anche se non è possibile stabilire una correlazione diretta.
Gli autori dello studio, tuttavia, invitano alla cautela nel fare confronti troppo diretti tra le emozioni umane e quelle degli animali. Ad esempio, la riduzione del gioco potrebbe essere semplicemente il risultato dell’assenza di un compagno con cui interagivano. Tuttavia, è interessante osservare che anche altre specie animali, come elefanti, delfini e scimpanzé, mostrano segni di dolore alla morte di membri del loro gruppo, sollevando ulteriori interrogativi sulla capacità di alcune specie di elaborare il lutto.
I risultati dello studio indicano che i gatti, simili ai cani, possono manifestare segnali di disagio dopo la perdita di altri animali con cui convivono, sfidando la comune convinzione che i gatti siano creature distaccate e poco sociali. In effetti, i felini tendono a cercare più contatto umano dopo tali eventi, dimostrando una forma di reazione emotiva alla perdita.
Jennifer Vonk, professoressa di psicologia presso l’Oakland University e coautrice dello studio, ha sottolineato come i cambiamenti osservati nel comportamento dei gatti possano essere interpretati come indicazioni di dolore emotivo. “Forse è più probabile di quanto pensassi prima che i gatti provino queste emozioni,” ha dichiarato Vonk, citata dalla NPR.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Applied Animal Behaviour Science, offre nuove prospettive sulla comprensione delle dinamiche emotive dei gatti in risposta alla morte di altri animali domestici con cui vivono. Questo apre la strada a ulteriori ricerche sul comportamento emotivo dei felini e il loro legame con gli esseri umani e gli altri animali.