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011126 A MTGFinisce il regno dell’alta pressione, arriva l’aria fredda

Dopo un lungo periodo dominato dall’alta pressione, con tempo stabile e temperature diurne a tratti miti, il quadro meteorologico italiano cambia volto. L’arrivo di masse d’aria fredda dai settori nordorientali dell’Europa alimenterà un’area depressionaria sul nostro Paese, favorendo condizioni di instabilità e un generale abbassamento della colonnina di mercurio.

Il passaggio a un contesto più autunnale sarà accompagnato da venti di Grecale, Bora e Tramontana. Proprio la ventilazione contribuirà a rendere più evidente il cambiamento, soprattutto nelle zone maggiormente esposte alle correnti nordorientali.

Da lunedì temperature più basse al Centro-Sud

Dopo una prima diminuzione nella giornata di domenica 1° novembre, le temperature subiranno un ulteriore calo all’inizio della settimana. Da lunedì 2 novembre il raffreddamento interesserà in particolare le regioni adriatiche del Centro e buona parte del Sud, dove continueranno a farsi sentire l’instabilità atmosferica e l’afflusso di aria fredda.

Al Centro sono previste temperature massime intorno ai 15°C a Firenze, Ancona e Pescara, mentre a Roma si potranno raggiungere i 17°C. Valori simili caratterizzeranno anche diverse zone meridionali: lungo il versante adriatico e in alcune aree di Basilicata e Campania i termometri faticheranno a superare i 17-18°C.

Al Nord, invece, il ritorno di più ampie schiarite favorirà un lieve rialzo delle temperature durante il giorno. Si delineerà quindi una differenza tra le regioni settentrionali, interessate da un recupero termico, e quelle centro-meridionali, ancora esposte alle correnti più fredde.

Il vento farà percepire più freddo

Le temperature resteranno complessivamente abbastanza vicine ai valori tipici del periodo. Tuttavia, all’aperto la sensazione di freddo potrà risultare più marcata a causa del vento. Il fenomeno è conosciuto come wind chill e descrive l’aumento della perdita di calore corporeo provocato dalla ventilazione. In condizioni di calma, un sottile strato d’aria riscaldato dal corpo rimane a contatto con la pelle e offre un piccolo isolamento. Il vento allontana questo strato, favorendo una dispersione del calore più rapida.

L’effetto si avverte soprattutto sulle parti scoperte, come viso e mani. Anche l’abbigliamento, la presenza del sole e l’attività fisica incidono sulla percezione individuale. Sarà dunque l’azione combinata di aria più fresca e venti sostenuti a dare a questo inizio di novembre un carattere pienamente autunnale.

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