
Saranno 48-72 ore di forte maltempo per molte aree meridionali. Si tratta di una novità importante per le zone interessate, che arrivano da diverse settimane caratterizzate da precipitazioni scarse e condizioni termiche ostinatamente al di sopra delle medie tipiche del periodo. Nei prossimi giorni, infatti, ci attende un periodo abbastanza prolungato, con piogge diffuse e accumuli pluviometrici di una certa intensità. Ma andiamo per gradi e vediamo per bene quello che accadrà nei prossimi tre giorni.
Irruzione di aria fredda
All’origine di questa evoluzione meteo ci sarà l’arrivo di un nocciolo molto freddo dai Balcani, che permetterà la formazione di una profonda area depressionaria sul Mar Tirreno centrale. Il vortice ciclonico riuscirà comunque a mantenere un minimo ben definito e sarà in grado di richiamare correnti umide e instabili. La depressione non sarà molto veloce, anzi risulterà piuttosto stazionaria, e solo in un secondo momento si muoverà da ovest verso est, attraversando il Mezzogiorno e proseguendo poi la propria evoluzione verso il Mar Ionio.
Questa è la novità: il movimento oscillatorio tra il Tirreno e lo Ionio sarà infatti quel quid in più che determinerà il peggioramento più importante. Il cosiddetto effetto pendolo del vortice, diversamente da quanto paventato alcuni giorni fa, permetterà la persistenza delle precipitazioni su diverse aree del Sud, dove potranno verificarsi piogge insistenti, rovesci e temporali stazionari. Il tutto fino al pomeriggio di martedì 3 novembre, quando il vortice si esaurirà definitivamente in zona ionica.

Le regioni più interessate
Inutile dire che pioverà quasi solo su quelle meridionali, se escludiamo una fetta isolata di precipitazioni sulle alte adriatiche. L’area più interessata sarà una sorta di quadrilatero tra Puglia, Basilicata, Calabria settentrionale e Cilento. Su queste zone i modelli meteo (vi mostriamo una mappa, a cura di ECMWF-HRES e su base WXCHARTS, giusto per capire) indicano accumuli che potranno superare localmente i 90-100 mm, ma valori superiori ai 50 mm dovrebbero cadere su un’area piuttosto estesa. Se da un lato è ovviamente una manna dal cielo per territori che vengono da tanti mesi sotto media, dall’altro quantitativi di pioggia così elevati in un intervallo relativamente breve possono creare qualche grattacapo. Chiaramente, invitiamo i lettori a seguire le allerte della Protezione Civile e delle strutture regionali di riferimento, perché sono le uniche che hanno la facoltà di emanare un avviso di rischio.

Le altre regioni
Come detto, al di fuori di questa sorta di quadrilatero, sono previste precipitazioni anche su Marche, Abruzzo, Molise e Romagna, mentre i fenomeni risulteranno più deboli e irregolari sulla Sardegna, sulla Campania settentrionale e sul basso Lazio. Poco o nulla altrove, perché con questo tipo di correnti le tirreniche, e soprattutto la Sardegna e il Nord Italia, restano tagliate fuori, essendo troppo lontane dal nocciolo del maltempo e trovandosi sottovento rispetto alle catene alpina e appenninica. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

