
Le perturbazioni arrivano dall’Oceano Atlantico
Cambia il tempo e, come spesso succede, lo fa con qualche giorno di avvisaglie attraverso i modelli matematici. Questi ci danno traccia di dove scorreranno le perturbazioni associate a profonde aree di bassa pressione. Stavolta arriveranno dall’Oceano Atlantico, transitando sulla Penisola Iberica e sulla Francia e trasportando enormi quantità di vapore acqueo che, a contatto con le regioni del Mar Mediterraneo, subiranno una metamorfosi, incrementando la concentrazione di umidità.
Che cos’è un fiume atmosferico
Queste condizioni meteo sono chiamate anche fiume atmosferico. Si tratta di un lungo e stretto corridoio di aria molto umida nella Troposfera (lo strato dell’atmosfera dove si verificano i fenomeni meteorologici), che trasporta grandi quantità di vapore acqueo dai Tropici o dalle regioni subtropicali verso le medie latitudini.
Questa massa d’aria nasce quindi con temperature più elevate rispetto alle nostre latitudini e, raffreddandosi, condensa in forma massiccia l’umidità che porta con sé, generando nubi diffuse e piogge molto abbondanti, che sui rilievi, oltre una certa quota, cadono sotto forma di neve.
Con l’aumento della temperatura dell’aria e dei mari, l’atmosfera dispone oggi di un’umidità superiore a quella che aveva 20-30 anni fa, ed ecco spiegato perché cadono più frequentemente quei fenomeni chiamati genericamente “bombe d’acqua“, ovvero nubifragi.
Le piogge previste nelle prossime due settimane
Nelle prossime due settimane il fiume atmosferico porterà sull’Italia precipitazioni abbondanti e diffuse, quelle tipiche della stagione.
I modelli matematici prospettano piogge superiori alla media di Novembre su tutte le regioni occidentali e al Nord, con picchi decisamente superiori ai 200 millimetri in Liguria e sulle zone montane del Nord Italia, oltre 100 millimetri su gran parte della Valle Padana e dai 100 ai 200 millimetri in Toscana, Lazio e Campania. Sulla fascia appenninica rivolta al Mar Tirreno gli accumuli stimati sono invece di 100-150 millimetri. Queste sono stime: quasi sicuramente vedremo poi picchi di pioggia anche maggiori in ambito locale, specie nelle aree più esposte.
Novembre, il mese delle grandi piogge
Novembre è il periodo che vede culminare le grandi piogge nel nostro Paese. Negli ultimi anni abbiamo spesso osservato mesi di Ottobre poco piovosi, come anche Settembre, ma a Novembre si sono poi concentrate le precipitazioni dei due mesi in deficit. Ovviamente c’è da augurarsi che il resto del semestre freddo ci porti altre precipitazioni e che le fasi di alta pressione restino entro la norma, senza quelle situazioni bloccate che tolgono giorni all’Autunno e soprattutto all’Inverno.
Neve sui ghiacciai
Le piogge autunnali sono fondamentali per il nostro habitat. Novembre porta neve in grande quantità sui ghiacciai, e c’è davvero da augurarsi che lassù, sulle vette, ne cadano anche alcuni metri. Il manto nevoso li protegge dal sole caldo, anzi rovente, dell’Estate, e fondendosi affluisce poi nei corsi d’acqua, alimentando anche le falde e, in Valle Padana, le risorgive.
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