
Proprio in queste ore stiamo registrando un peggioramento del tempo, determinato dall’estensione delle maglie cicloniche dell’ampia depressione scivolata durante il weekend tra la Francia e la Penisola Iberica. Tale depressione, come avevamo già indicato nei giorni scorsi, è stata agganciata dal flusso perturbato atlantico e si sta espandendo prepotentemente sul nostro Paese.
Nelle prossime ore sono pertanto attesi fenomeni particolarmente intensi, in estensione da ovest verso est. Considerando la provenienza delle perturbazioni, le regioni maggiormente coinvolte saranno quelle settentrionali, la fascia tirrenica e la Sardegna.
Tuttavia, il quadro previsionale è particolarmente complesso. Gli ultimissimi aggiornamenti modellistici confermano infatti una possibile estensione dei fenomeni anche verso le aree orientali e le regioni meridionali.
Come detto, avremo precipitazioni particolarmente abbondanti, destinate spesso e volentieri ad assumere carattere temporalesco, con possibili nubifragi. L’intensità dei fenomeni sarà anche stavolta condizionata dall’ingente quantità di energia potenziale ancora presente sui nostri mari, energia che, come sappiamo, richiederà tempo per essere smaltita completamente.
Nella fase centrale della settimana registreremo un graduale miglioramento. Tuttavia, dovrebbe persistere una situazione generale di variabilità, sostenuta da una ventilazione abbastanza vivace proveniente dai quadranti occidentali. L’altro elemento da considerare è quello termico. Le temperature stanno già diminuendo e proseguiranno nel calo anche nelle prossime 24-48 ore. I valori dovrebbero finalmente riportarsi su livelli più consoni al periodo, quindi pienamente autunnali.
Dopo il miglioramento, ci sarà poi da valutare l’evoluzione del fine settimana. Lungo il fianco orientale dell’Alta Pressione potrebbe infatti scivolare una massa d’aria fresca proveniente dal Nord Europa, destinata a rinvigorire l’instabilità atmosferica su alcune zone della Penisola, in modo particolare lungo il versante orientale.
Su quest’ultima ipotesi dovremo comunque tornare nei prossimi giorni, perché uno spostamento più o meno pronunciato dell’anticiclone potrebbe disinnescare questa dinamica oppure, al contrario, favorire una situazione d’instabilità più diffusa e consistente.
Concludiamo segnalando che i modelli matematici individuano per la prossima settimana un ritorno in grande stile dell’Alta Pressione su tutto il bacino del Mediterraneo. Ancora una volta, quindi, potrebbero registrarsi anomalie termiche positive. Questo significa che potremmo vivere altre giornate miti, tutt’altro che consone al mese di ottobre. Guardando più in là nel tempo, appare invece un cambiamento ben più consistente, del quale avremo modo di parlare successivamente.

