
Siamo solamente a fine ottobre, eppure molti lettori e appassionati di meteo vogliono sapere se, almeno una volta, tornerà un inverno caratterizzato da nevicate abbondanti (e magari con qualche irruzione fredda), oppure se si tratterà della solita solfa, ovvero l’ennesima stagione mite. Prima di rispondere a questa domanda da “sfera di cristallo”, possiamo analizzare un fenomeno atmosferico che si sviluppa molto al di sopra delle nostre teste: il Vortice Polare stratosferico. Cerchiamo di spiegarlo meglio.
Il suo ruolo sull’inverno
Dobbiamo necessariamente fare un’introduzione per far capire ai nostri lettori di che cosa stiamo parlando. Il Vortice Polare è una vasta circolazione di bassa pressione che si forma nella stratosfera, una fascia atmosferica compresa all’incirca tra 15 e 50 chilometri di altitudine. È presente in entrambi gli emisferi, ma il nostro focus è rivolto alle regioni artiche. Durante l’autunno, con la progressiva diminuzione dell’irraggiamento solare al Polo Nord (a titolo informativo, il 7 novembre comincerà la notte polare), le temperature stratosferiche si abbassano e, come conseguenza di un meccanismo complesso che non stiamo a spiegare, il vortice tende a rafforzarsi.
Proviamo a spiegarlo in maniera semplice. Quando rimane compatto, il vortice cerca di mantenere l’aria più fredda alle alte latitudini, favorendo una circolazione occidentale che può trasportare verso l’Europa masse d’aria atlantica relativamente miti e umide, oppure anticicloniche. Non è detto, infatti, che conduca verso di noi per forza aria oceanica umida: può anche portare il famoso anticiclone oceanico, ovvero quello delle Azzorre.
Tutto cambia quando il vortice si indebolisce, si sposta oppure si divide. In queste circostanze (per la verità non rare) aumenta la possibilità che masse d’aria gelida raggiungano le medie latitudini, coinvolgendo anche l’Europa centrale. Chiariamo subito un concetto importante: non è affatto una conseguenza automatica. Spesso, quando c’è un riscaldamento stratosferico oppure una rottura del vortice, molti urlano all’arrivo del gelo e della neve in Italia. Ma stiamo parlando di qualcosa di ipotetico, perché uno Stratwarming è una condizione predisponente per l’arrivo del freddo, non una certezza matematica!
Approfondiamo la questione
C’è anche un altro fenomeno meteo-climatico estremamente importante, ovvero il riscaldamento stratosferico improvviso, conosciuto come Sudden Stratospheric Warming. Durante questi episodi la temperatura nella stratosfera può aumentare rapidamente anche di 30-50°C, con l’inversione o addirittura l’annullamento dei venti stratosferici. Anche qui ci sarebbe da approfondire con un trattato di meteorologia, ma noi la facciamo semplice, altrimenti molti lettori potrebbero annoiarsi. In queste particolari condizioni il vortice può subire uno spostamento, chiamato displacement, oppure dividersi in due o più nuclei, fenomeno noto come split. È l’occasione d’oro per avere uno sconquasso meteo a livello europeo e, quindi, la possibilità che masse d’aria fredda retrograde arrivino sul nostro Paese.
Vale però il solito disclaimer: avere un riscaldamento improvviso non implica affatto l’arrivo del gelo sull’Europa, e a maggior ragione sull’Italia, ma ne aumenta semplicemente le possibilità.
Cosa aspettarci in questo inverno incipiente?
Ovviamente, a fine ottobre è ancora fuori luogo stabilire se il Vortice Polare si indebolirà in modo significativo durante l’inverno. Alcuni indicatori, come la QBO, cioè l’oscillazione periodica dei venti stratosferici tropicali, possono contribuire a valutarne la possibile evoluzione. Poi c’è anche la variabile El Niño: quest’anno sta facendo registrare indici record e potrebbe influire, perlomeno in maniera marginale, anche sulla disposizione delle correnti europee.
La conclusione è presto detta: il Vortice Polare sarà uno degli elementi da monitorare attentamente nelle prossime settimane, ma per sapere se arriverà del freddo in Italia dovremo affidarci alle previsioni meteo. Se da un lato le possibilità di un arrivo di freddo siberiano non possono essere escluse, dall’altro non possiamo assolutamente saperlo con mesi di anticipo e, soprattutto, dovremo fare i conti con il Global Warming, che sta letteralmente stravolgendo i flussi atmosferici mondiali e innalzando le temperature in tutte le stagioni, inverno incluso.
Credit
Met Office – What is a Sudden Stratospheric Warming?
Met Office – Sudden Stratospheric Warming (Learning)
NOAA Climate Prediction Center – ENSO Diagnostic Discussion
Karlsruhe Institute of Technology (KIT) – How reliable are long-term weather forecasts following weak polar vortex events?

