
È tutto vero: la prossima settimana buona parte d’Italia potrebbe improvvisamente ritrovarsi in tardo autunno. Quella che sembrava una lontana e poco probabile ipotesi fredda sta diventando una strada più che percorribile e ormai condivisa da tutti i principali centri meteo. Certamente ci sono ancora alcune incertezze da limare, soprattutto riguardo alla corretta traiettoria della massa d’aria fredda artica che si distaccherà dalla Scandinavia ad inizio prossima settimana, però il grosso sembra fatto.
Freddo dal 12 ottobre, tutto vero
Chiariamoci subito: non arriverà la neve a bassa quota e non sarà improvvisamente dicembre. Però pare proprio che le temperature possano precipitare di almeno 7-8 gradi rispetto ai valori attuali, portandosi di parecchio al di sotto delle medie tipiche del periodo.
Si tratterà, per farla breve, di un’irruzione fredda di stampo artico che si distaccherà dalla Scandinavia per poi dirigersi sui Balcani e infine sul Mediterraneo centro-orientale, andando a coinvolgere in modo più diretto il centro-sud Italia e la Grecia.
L’alta pressione delle Azzorre favorirà la discesa fredda
Tutto questo grazie all’espansione dell’alta pressione delle Azzorre su tutta l’Europa occidentale fino ad inglobare anche la Gran Bretagna. Insomma, una classica configurazione invernale che solitamente porta i fiocchi di neve a bassa quota sulle regioni del sud.
Chiaramente siamo ad ottobre e di conseguenza la neve non può ancora arrivare a bassa quota, però il freddo si farà sicuramente sentire e occorrerà rivedere un po’ il guardaroba.

Tra il 12 e il 15 ottobre la fase più fredda
Secondo gli ultimi aggiornamenti, i primi flussi freddi balcanici irromperanno sull’Adriatico tra la serata del 12 e la mattinata del 13 ottobre. Già in questo frangente ci sarà un’interessante spallata alla colonnina di mercurio, però i momenti più freddi arriveranno tra la sera del 13 e la mattinata del 15 ottobre, esattamente in corrispondenza di metà mese.
L’ondata di freddo sarà sostenuta dai venti di tramontana che soffieranno in modo marcato soprattutto sulle regioni adriatiche, ma oltre al vento potrebbe arrivare anche parecchia instabilità, come acquazzoni e temporali sulle regioni del centro-sud.
Possibile prima neve sull’Appennino
Infine, considerando che sono previste temperature a 1500 m di altitudine attorno ai 2 ° sopra lo zero, potrebbe arrivare la prima neve della stagione lungo la dorsale appenninica fino a quote piuttosto interessanti, indicativamente, secondo le ultime stime, attorno ai 1600 m di quota.
L’interessamento del nord e del medio-alto Tirreno potrebbe essere parecchio marginale, poiché si tratta di una classica configurazione che determina cieli sereni e freddo solo nelle ore notturne.
Per questi dettagli, però, occorrerà aspettare ancora qualche altro giorno.

