
Siamo ormai quasi in pieno autunno, ma di autunnale, a conti fatti, c’è stato ben poco fino ad ora. L’inizio d’ottobre si è rivelato più estivo che autunnale e ora, dopo il passaggio di un paio di perturbazioni che hanno causato purtroppo fenomeni estremi soprattutto al sud Italia, sta tornando l’alta pressione con le solite e pesantissime anomalie in quota. A due passi dall’Italia c’è il freddo artico, ma nonostante questo la situazione non è per nulla rosea e ora capiremo il perché.
Bolla fredda poco ad est dell’Italia
Questa bolla d’aria fredda arrivata dall’Artico si è fossilizzata tra i Balcani e la Turchia ed è proprio qui che nel prosieguo di settimana arriveranno altri flussi freddi dalle alte latitudini.
Una piccola parte di quest’aria fredda riuscirà ad affluire sull’Italia soprattutto tra il 15 e il 18 ottobre, mantenendo le temperature su valori piuttosto bassi lungo il versante adriatico e al sud Italia.
Non a caso sarà un weekend abbastanza fresco, con temperature addirittura sotto le medie su città come Pescara, Termoli, Bari, Lecce, Reggio Calabria e Potenza.
Basti pensare che sulle zone costiere della Puglia, della Basilicata, del Molise e dell’Abruzzo la colonnina di mercurio faticherà a superare i 18 ° in pieno giorno, nonostante la presenza del sole.
Tramontana e temperature sotto le medie
In aggiunta, ci sarà anche il vento di tramontana a far percepire una temperatura ancor più bassa al nostro corpo. Insomma, a conti fatti, a bassa quota sembrerà davvero pieno autunno, quantomeno sotto l’aspetto termico.
Alta pressione subtropicale, anomalie pesanti oltre i 2000 metri
Tuttavia, la vera anomalia sarà presente in alta quota, dove invece sarà imponente il dominio dell’anticiclone subtropicale.
L’aria fredda, infatti, riuscirà a farsi largo solo alle basse quote, mentre andando oltre i 2000 m di altitudine la situazione cambierà radicalmente, poiché qui ci sarà un anticiclone parecchio ingombrante e soprattutto molto più caldo della norma.
Gli effetti più marcati dell’alta pressione a tutte le quote saranno maggiori al nord, sul medio-alto Tirreno e in Sardegna, ma spulciando attentamente tra le mappe meteo possiamo capire come le anomalie saranno marcate anche sulle regioni del sud e del medio-basso Adriatico, dove in pianura farà più freddo del solito.

Zero termico oltre i 4200 metri
Lo zero termico schizzerà a quote altissime fino al termine della settimana, addirittura oltre i 4200 m di altitudine su gran parte del nord e del medio-alto Tirreno.
Si tratta di un dato davvero esagerato non solo per l’autunno, ma per qualsiasi periodo dell’anno, anche in piena estate.
Sul versante adriatico e al sud lo zero termico si assesterà attorno ai 3700 m di altitudine, anche in questo caso un valore esorbitante che si discosta fortemente dalla situazione termica che ci sarà a quote molto più basse e in pianura.
Il freddo in pianura maschera le anomalie in alta quota
L’aria fredda, infatti, scorre al di sotto dell’anticiclone e paradossalmente va a mascherare la pesante anomalia che avremo in alta quota e che ci farà compagnia almeno fino ad inizio prossima settimana.

