
Stiamo sperimentando un meteo ancora ben poco autunnale per l’ennesimo dominio di un cupolone di alta pressione. In questa parte centrale di ottobre le piogge stanno continuando a latitare con temperature che continuano a mantenersi troppo elevate per il periodo. Tutto sta per cambiare, con il cedimento dell’alta pressione che si manifesterà dapprima timidamente e poi in modo ben più marcato. In una prima fase faticherà a concretizzarsi subito uno sblocco definitivo della circolazione.
La svolta sta per scaturire a seguito della discesa di un affondo perturbato dal Mare del Nord verso la Francia, con l’anticiclone che inizierà a ritirarsi. L’intrusione della saccatura isolerà un vortice sulla Francia, da cui si svilupperà un fronte destinato a far sentire i suoi effetti, con il ramo avanzato, anche su parte dell’Italia. Il nostro Paese, trovandosi lungo il ramo ascendente della saccatura, risentirà di piogge e temporali anche intensi, alimentati dal flusso di umide correnti sciroccali prefrontali innescate dal vortice stesso.
Il tempo peggiorerà nel corso di Domenica 18 al Nordovest e sull’alto Tirreno. Le precipitazioni si intensificheranno in giornata, divenendo più diffuse e copiose. Ad essere colpite saranno soprattutto l’Alto Piemonte e la Liguria, dove i fenomeni localmente copiosi saranno legati all’effetto stau e al possibile stazionamento di temporali autorigeneranti. Qualche precipitazione, ben meno intensa, potrebbe interessare le regioni ioniche e la Sardegna orientale entro la sera di Domenica, a causa del flusso umido sciroccale.
Forte maltempo in settimana soprattutto al Centro-Nord con rischio di nubifragi
Bisogna però puntare lo sguardo alla prossima settimana per un cambiamento più diffuso. In una prima fase il vortice sulla Francia arretrerà ancor più ad ovest, ma poi tornerà sui suoi passi agganciato dalle correnti oceaniche. Il flusso atlantico proverà a forzare e sembra in grado di raggiungere più direttamente l’Italia. Questa dinamica dovrebbe agevolare la nuova estensione della saccatura verso il Mediterraneo Centrale, non trovando spazio per scorrere più a nord a causa della presenza di un robusto anticiclone scandinavo.
Una forte perturbazione sarà così pilotata nel corso dell’avvio di settimana apportando maltempo da ovest verso est su tutto il Nord e poi sulle regioni centrali. Le condizioni diventeranno perturbate a cavallo tra Martedì 20 e Mercoledì 21, con elevato rischio di nubifragi sulle aree esposte tirreniche, in Liguria ma anche al Nord, specie su alte pianure e fascia pedemontana tra la Liguria ed il Triveneto. Il maltempo sarà in grado di raggiungere anche il Sud sebbene più attenuato.
La prossima settimana ci proietterà in una vera parentesi di meteo autunnale in questo ottobre finora prevalentemente anticiclonico. Le acque mediterranee e le correnti umide sciroccali saranno in grado di esaltare gli effetti della perturbazione. Questo cambio di circolazione sembra in grado di avviarci verso dinamiche meteo più autunnali, con il venir meno del costante anticiclone presenza quasi fissa delle settimane precedenti.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

