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Anticiclone debole sole timido le zone piu a rischio nebbia
Anticiclone fiacco: notti fredde e nebbie, ma dove spunta il sole?

Si sta aprendo una fase meteo particolarmente stabile, ma attenzione: gli effetti nei bassi strati sono tutt’altro che caldi. Siamo ormai nel cuore dell’autunno e una configurazione simile accentua due fenomeni tipici dei periodi anticiclonici nella stagione fredda: l’inversione termica e l’escursione termica giornaliera.

Il primo fenomeno: l’inversione termica

L’inversione termica è un classico dei periodi freddi e si verifica quando l’aria fredda tende a ristagnare nei bassi strati durante la notte e nelle prime ore del mattino, cosa che non succede salendo di quota. Il fenomeno, infatti, risulta molto marcato nelle vallate più strette e incassate, oltre che in pianura. Chi abita in un fondovalle o in un territorio pianeggiante non deve far altro che salire di 500-700 metri di quota per trovare addirittura temperature più alte che nei bassi strati. Volendo vedere, nel cuore dell’inverno la situazione si esaspera ulteriormente, con la formazione di nebbie molto dense, mentre appena 300-400 metri più in alto splende un bel sole tiepido.

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Inversione termica. La nebbia e foschia si depositano nelle vallate e pianure, in montagne prevale il sole.

Farà caldo in montagna, fin troppo!

Come detto, in quota la situazione sarà decisamente diversa. Il dominio dell’alta pressione sarà indisturbato e non farà altro che alzare, per l’ennesima volta, la quota dello zero termico, portandolo su livelli molto elevati, considerando che siamo ormai alle porte di novembre. Questo fatto, unito alla mancanza di neve per almeno una settimana (ne abbiamo parlato in un nostro articolo), avrà di sicuro conseguenze negative sul manto nevoso presente sulle Alpi, dove la poca neve accumulata negli ultimi giorni rischia di andare incontro a una rapida fusione, proprio nella stagione in cui dovrebbe essere stabile e, anzi, accumularsi con frequenza.

caldissimo
Breve fiammata dell’anticiclone africano, ma ciò non toglie il clima molto caldo in quota

Il secondo fenomeno: l’escursione termica

Veniamo ora alla marcata escursione termica tra il primo mattino e le ore centrali della giornata. In altre parole, le temperature saranno piuttosto fredde all’alba, ma i pomeriggi risulteranno miti, soprattutto laddove non ci saranno nubi basse a limarne l’ascesa. Ci sono dei casi estremi, come alcuni fondovalle alpini che registrano minime non distanti dallo zero, magari 4-5°C, e che di giorno possono addirittura superare i 20°C. Stiamo parlando di una quindicina di gradi di escursione termica, quindi bisogna ovviamente tenere d’occhio ciò che accade la mattina presto e nel pomeriggio. Ma attenzione: essendo ormai in autunno inoltrato, non appena il sole cala torna il freddo, e il vero tepore si avverte solo nelle ore centrali della giornata. Queste condizioni meteo non sono affatto anomale e risultano tipiche di un periodo anticiclonico nel semestre freddo.

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Clima tutt’altro che estivo nei bassi strati, complici le potenti inversioni termiche, avremo delle nottate piuttosto fredde, anche sui 4-6 gradi di minima lontano dai mari

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

 

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