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      Home » Mediterraneo bollente, è in atto una grave ondata di calore marino, le conseguenze
      Meteo News

      Mediterraneo bollente, è in atto una grave ondata di calore marino, le conseguenze

      Le temperature superficiali superano i 30°C in più settori del bacino, con scarti fino a +4°C sopra le medie stagionali: ecco perché il mare non offre più refrigerio e può alimentare fenomeni meteo estremi

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 11/08/2026
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      7 Min Lettura
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      Contents
        • Hotspot climatico
      • Mare sempre più caldo
        • Facciamo un attimo chiarezza
        • Il calore del mare può alimentare fenomeni estremi

      Non è una novità di questi tempi. Da alcuni anni il Mar Mediterraneo sta assumendo caratteristiche sempre più simili a quelle di un bacino tropicale. Non si tratta di osservare semplicemente la temperatura dell’acqua nel periodo più caldo dell’anno, perché ormai è una tendenza confermata dai dati: in diversi settori del nostro mare, infatti, le temperature superficiali hanno raggiunto o sfiorato i 30°C. Senza contare che le anomalie termiche proseguono per mesi.

      Hotspot climatico

      Negli ultimi anni il mare Nostrum è diventato uno degli hotspot del Riscaldamento Globale, interessato con sempre maggiore frequenza da ondate di calore marino, le cosiddette Marine Heatwave, come raccontato anche in questa analisi sulle ondate di calore marino nel Mediterraneo. Questi fenomeni, un tempo pressoché sconosciuti, stanno diventando più frequenti, intensi e persistenti. Anche il tradizionale sollievo offerto da un bagno in mare durante le giornate più calde è ormai un lontano ricordo. Chi ha qualche anno sulle spalle si ricorderà che, soprattutto tra giugno e luglio, tuffarsi in acqua era qualcosa di rinfrescante, al punto che si usciva addirittura con i brividi. Adesso invece, in particolare nel mese di agosto, sembra di entrare a fare un bagno termale: la temperatura atmosferica è altissima e quella marina lo è altrettanto, per cui non ci si riesce più a rinfrescare come una volta.

      Mare sempre più caldo

      La fase di caldo eccezionale che ha interessato il Mediterraneo nelle ultime settimane, favorita dalla presenza dell’anticiclone africano, ha avuto ovviamente gravi conseguenze anche sulle temperature superficiali, come mostrato pure in questo approfondimento sul Mediterraneo bollente. Il calore accumulato non riguarda soltanto alcune aree costiere, ma interessa porzioni molto estese del bacino, che sta diventando un vero e proprio serbatoio di energia.

      Attenzione, perché non solo non è finita qui, ma rischiamo pure di peggiorare la situazione. In vista di Ferragosto, infatti, in diversi settori del Mediterraneo potrebbero essere raggiunti valori intorno ai 29-30°C, temperature tipiche di aree ben più vicine ai tropici. Ancora più impressionante è il confronto con le medie climatiche: in alcune zone gli scarti potrebbero arrivare a +4/+5°C. Stiamo parlando di anomalie semplicemente aberranti, perché cinque o sei gradi sopra la media significano un’energia inimmaginabile in gioco, dato che parliamo di miliardi di tonnellate d’acqua, come confermano anche i dati riportati in questo articolo sul Mediterraneo rovente.

      Facciamo un attimo chiarezza

      Avevamo dato per scontato che tutti conoscessero il concetto di onda di calore marina. Si verifica quando la temperatura dell’acqua superficiale resta al di sopra dei valori normalmente attesi per una determinata area, in un certo periodo dell’anno, per diversi giorni consecutivi, arrivando talvolta a durare anche settimane o addirittura mesi.

      Il Mediterraneo è particolarmente vulnerabile a questo fenomeno. Essendo un bacino semichiuso e caratterizzato da un ricambio delle acque relativamente limitato rispetto agli oceani aperti, tende a riscaldarsi rapidamente e a disperdere il calore con maggiore difficoltà. Inoltre i continui assalti dell’anticiclone africano, ormai fedele compagno di viaggio estivo per interi mesi, non fanno altro che fargli accumulare un’energia spropositata, una dinamica descritta anche in questo approfondimento sulla nuova normalità delle ondate di calore marine. Come se non bastasse, l’acqua ha un’inerzia termica decisamente maggiore rispetto all’atmosfera: mentre quest’ultima si raffredda in fretta quando arrivano finalmente le vere perturbazioni autunnali, l’acqua può restare molto calda anche fino ad autunno inoltrato.

      Anomalie delle temperature superficiali Marine del mar mediterraneo aggiornate al giorno 8 agosto (non cambia nulla giorno più giorno meno). Si può notare che tutto il Mare Nostrum è affetto da gravi anomalie di temperatura, con valori anche localmente superiori a 4 gradi. Si tratta di un’anomalia esorbitante, perché coinvolge battaglia di migliaia di chilometri quadrati di acqua con un’energia molto maggiore rispetto a quanto dovrebbe essere la media. Fonte immagine: SOCIB

      Il calore del mare può alimentare fenomeni estremi

      Quanto detto finora può rappresentare un grosso problema. Ricordiamo che le acque molto calde favoriscono una maggiore evaporazione, immettendo nell’atmosfera grandi quantità di umidità. Questa energia può successivamente essere sfruttata quando una perturbazione, o una massa d’aria più fresca e instabile, raggiunge il Mediterraneo: si creano così forti contrasti tra un’atmosfera particolarmente fredda, magari tra ottobre e dicembre, e un mare ancora decisamente tiepido, come raccontato anche in questo articolo sul Mediterraneo pieno di calore.

      È uno scenario che negli ultimi anni si è ripetuto con crescente frequenza in diverse aree del Mediterraneo, Italia compresa. Il mare sempre più caldo rappresenta quindi non soltanto un segnale evidente del cambiamento climatico, ma anche un amplificatore di fenomeni meteo estremi. Ricordiamo un’ultima cosa: in questo articolo non stiamo facendo previsioni, né stiamo dicendo che sicuramente ci saranno temporali violenti, ma parliamo dal punto di vista statistico, e quindi un mare molto caldo contribuisce ad aumentare la probabilità di una fenomenologia estrema.

      Fonti e approfondimenti internazionali:

      • Copernicus Marine Service – Persistent ocean warmth and expanding marine heatwaves mark the first half of 2026
      • ESA – Mediterranean Sea breaks June surface heat record
      • Copernicus Climate Change Service (C3S/ECMWF) – Record heatwave brings hottest June for western Europe
      • Mercator Ocean International – Ocean Temperature Bulletin, marzo 2026
      • EU Space Support Office – Above-average sea surface temperatures across European seas at the end of June 2026
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