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Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo parlano chiaro e certamente non posso mentire dopo aver visionato le ultime mappe. Quella in arrivo sarà un’autentica ondata di fresco autunnale che sferzerà una parte dell’Italia, mentre l’altra resterà ai margini della perturbazione. L’obiettivo di queste correnti fresche nordorientali saranno indubbiamente le regioni del medio-basso Adriatico e del sud, dove per poche ore saranno raggiunte temperature piuttosto basse per il mese di settembre.

 

Freddo in arrivo, ecco le regioni più coinvolte

Ma cerchiamo di capire quali saranno i territori dove farà più freddo nelle prossime 48 ore. La perturbazione, ricordiamolo, sarà molto veloce: mi aspetto il passaggio di un fronte freddo proveniente dai Balcani che sarà caratterizzato da un complesso di temporali ravvicinati pronti a sferzare Abruzzo, Molise, Puglia, localmente anche le Marche.

 

Tutto questo entro la mattinata di venerdì, dopodiché il fronte instabile scivolerà più a sud interessando anche basso Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Qualche fenomeno di passaggio possibile anche sulla Sardegna orientale.

 

Ma anche su queste regioni l’instabilità sarà molto veloce e infatti già tra la sera di venerdì e le prime ore di sabato le precipitazioni si saranno quasi del tutto esaurite su tutto il sud Italia.

 

Sabato 26 il momento più freddo della settimana

Solo sulla Sicilia e la bassa Calabria le ultimissime piogge sparse con locali temporali nelle prime ore di sabato. E sarà proprio la prima parte di sabato il momento più freddo della settimana, poiché irromperanno secchi e freddi venti dai Balcani che faranno scendere ancor di più la temperatura, portandola più in basso di quelle che sono state le minime registrate martedì 22 settembre, quando era arrivata la prima parte di questa rinfrescata.

 

Temperature in picchiata all’alba di sabato

Non a caso, su regioni come Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Umbria sono previste temperature minime all’alba di sabato fino a 11 o 12 ° su territori di pianura poco lontani dal mare.

 

Sulle zone costiere chiaramente avremo qualche grado in più in virtù di un Mediterraneo ancora parecchio caldo, ragion per cui le minime su città come Ancona, Pescara e Bari potrebbero essere comprese tra i 14 e i 17 °.

 

Sotto i 5 ° nelle valli appenniniche

Ma spingendoci più verso l’interno, ovvero nelle valli appenniniche, i termometri potrebbero registrare le prime minime da pieno o tardo autunno, ovvero valori al di sotto dei 5 ° che regaleranno indubbiamente i primi brividi freddi della stagione.

 

Gran fresco anche su tutta la Val padana e le zone interne della Toscana, del Lazio, della Campania e della Calabria, dove le minime oscilleranno tra i 9 e i 14 °.
Ricordo che queste temperature saranno altamente probabili sulle zone più interne, mentre sui litorali l’influenza del mare sarà ancora più che evidente.

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