Mar Mediterraneo pieno di calore, anomalie pesanti anche dopo la rinfrescata
Anomalie pesanti nel Mediterraneo. Anche oltre 6 gradi sopra media sulla costa Azzurra.
- Mediterraneo bollente, temperature troppo alte
- Temperature tropicali nel Mediterraneo occidentale
- Più afa e notti sempre più calde
- Il rischio aumenta in vista della fine dell’estate
Dopo pochi giorni si è conclusa la terza intensa ondata di caldo di questa estate, ma nonostante il generale calo delle temperature dell’aria non ci sono state particolari ripercussioni sulle temperature superficiali del Mar Mediterraneo. In effetti non si è nemmeno trattato di una vera rinfrescata, visto che il calo maggiore è arrivato solo sulle regioni adriatiche e in Val padana, mentre sulle coste tirreniche e le isole maggiori il caldo ha davvero fatto molta fatica ad attenuarsi.
Mediterraneo bollente, temperature troppo alte
E in effetti, come ci mostra la mappa di Copernicus, il Mediterraneo versa in condizioni davvero anomale e potenzialmente pesantissime per i prossimi mesi, visto che l’estate non è assolutamente terminata. Vastissime aree del bacino occidentale del Mediterraneo risultano ben più calde rispetto alla norma, addirittura di 3 o 5 °C.
La media di riferimento è quella del periodo compreso tra il 1982 e il 2015, un trentennio che già di per sé risente del cambiamento climatico. Nonostante questo, le temperature sono parecchio anomale; figuriamoci qualora venissero comparate con il trentennio precedente, quando la mano avvolgente e ingombrante del cambiamento climatico non era ancora così palese.
Le anomalie più evidenti:
- Gran parte del Mediterraneo occidentale presenta anomalie comprese tra 3 e 5 °C
- Nei pressi della Costa Azzurra si registrano anomalie superiori ai 6 °C
Temperature tropicali nel Mediterraneo occidentale
Lo specchio d’acqua a ridosso della Costa Azzurra mostra anomalie di oltre 6 °C e non a caso questo è uno dei settori più colpiti dal caldo estremo negli ultimi due mesi, assieme a tutta la Francia. Praticamente in questo tratto del Mediterraneo la temperatura superficiale del mare ha superato i 30 °C, come se ci trovassimo in un mare tropicale.
Più afa e notti sempre più calde
Gli effetti di questo Mediterraneo così caldo sono molto evidenti lungo le coste e le pianure. Un mare caldo, infatti, contribuisce a una maggiore evaporazione dell’acqua che inevitabilmente comporta un aumento dell’umidità nei bassi strati, accentuando l’afa e limitando fortemente l’irraggiamento notturno.
Anche per questo motivo, infatti, le temperature notturne faticano a scendere al di sotto dei 27 °C su molte città costiere. Il caldo risulta davvero afoso soprattutto sulle coste tirreniche e quelle delle isole maggiori, dove i punti di rugiada sono quasi sempre superiori ai 20 °C. Ricordiamo che con un punto di rugiada così alto il nostro corpo fatica a disperdere il calore in eccesso e, di conseguenza, ci fa percepire una temperatura maggiore rispetto a quella dell’aria.
Il rischio aumenta in vista della fine dell’estate
Un Mediterraneo così caldo, con temperature comprese tra 28 e 31 °C su vaste aree, quando siamo appena a fine luglio (e con un’altra ondata di caldo intenso alle porte), non promette nulla di buono in vista del finale di agosto o del mese di settembre, quando potrebbero cominciare ad arrivare le prime perturbazioni di stampo atlantico.
Un mare così caldo inevitabilmente favorisce lo sviluppo di fenomeni estremi come temporali V-shaped, autorigeneranti e semi-stazionari, quelli in grado potenzialmente di arrecare alluvioni lampo. In aggiunta, le solite, ormai sempre più frequenti, grandinate con chicchi grossi e tempeste di vento.
