MeteoGiornale Production

Caldo estremo Stop. La data. Rischio di grandine e nubifragi

Il grande caldo non accenna a interrompersi: i modelli matematici indicano un anticiclone monstre fino a Ferragosto, poi un'escalation temporalesca tra il 17 e il 20 agosto che porterà pioggia e grandine, ma non il vero refrigerio che tutti stiamo aspettando.

Contents

Caldo infinito, quando finirà? Dopo Ferragosto burrasca di temporali

Quanto durerà ancora questo caldo esagerato

Realmente, quanto durerà ancora questo caldo esagerato? Abbiamo detto che questa è una quarta ondata di calore, ma sotto certi aspetti non è neanche preciso definirla così, perché effettivamente, nel contesto italiano, non abbiamo mai avuto un refrigerio con temperature sotto la media. Un vero e proprio sollievo che abbia interrotto una qualsiasi delle ondate di caldo verificatesi da maggio in poi non c’è mai stato: non c’è mai stato uno sprofondamento di aria oceanica verso sud capace di spezzare questa grave situazione di calura esasperante.

Un caldo che non solo è opprimente, ma è anche praticamente fuori da ogni immaginazione, perché dalle previsioni stagionali non avevamo la possibilità di vedere una linea di tendenza come questa, anche se comunque si percepiva qualcosa di anomalo, di molto anomalo: per tutto il periodo estivo le temperature prospettate dai modelli stagionali erano sopra la media e le precipitazioni sotto la norma. Sostanzialmente le previsioni stagionali hanno avuto una buona performance, come confermano anche le proiezioni per l’intero mese di agosto. Adesso però cerchiamo di capire quando questo caldo se ne andrà.

Il centro meteo europeo non lascia scampo

Vediamo modello matematico per modello matematico che cosa indica. Il centro meteo europeo, l’ECMWF, viene definito tra i migliori e i maggiormente performanti non solo per noi europei, ma anche in America. Ebbene, per tutta la settimana saremo avvolti da questo violento anticiclone, che stavolta sconfinerà addirittura fino alla Finlandia, pensa un po’, e verso il Golfo di Botnia. Soprattutto, il picco sembra averlo proprio nella giornata di Ferragosto, il 15 agosto: una situazione meteorologica veramente paradossale, devo dire, ben descritta anche dall’ipotesi più recente del modello europeo.

Nei giorni successivi c’è la tendenza ad avere una sorta di aggressione dell’aria oceanica verso la Francia, ma anche lì incontrerà delle difficoltà. Proverà a entrare attraverso la Francia meridionale e la Spagna settentrionale, in direzione del Mar Mediterraneo occidentale, e ci sarà un certo rallentamento della calura. In Italia parliamo di un periodo attorno al 20 agosto: in tale contesto potrebbe succedere che il vento di nordovest provochi instabilità atmosferica acuta. Infatti i modelli matematici indicano anche picchi di precipitazione, devo dire, assurdi su alcune località. Il centro europeo vede però un calo della temperatura senza anomalie termiche negative, e questo è qualcosa che sembra proporsi sino alla fine del mese, quando addirittura dal 23-24 agosto ci sarà una nuova egemonia, una nuova pulsazione dell’Anticiclone Africano, ovvero del caldo, di un caldo importante.

Sostanzialmente tutto il mese di agosto, come indicato anche dalle previsioni a più lungo raggio, prospetta un calore notevole, imponente, una vampata che non vuole finire. C’è però da dire che l’alta pressione inizia a essere indebolita sulla Francia, e non è da poco, perché significa che già il Nord Italia potrebbe essere vicino alla via d’uscita. Per due settimane, comunque, il centro meteo europeo non dà scampo.

L’escalation temporalesca dopo Ferragosto

Guardiamo però un altro aspetto, le precipitazioni, e qui la faccenda diventa davvero molto curiosa. Sono attese moltissime piogge: addirittura intorno al 17 agosto una vera escalation temporalesca sulle regioni del Nord Italia, di quelle piuttosto toste, che non abbiamo visto in tutta la stagione estiva. Un’esplosione di rovesci e maltempo che raggiungerebbe anche le regioni centrali italiane, probabilmente la Sardegna e la Campania, e poi, con l’instabilità atmosferica, addirittura la Sicilia: un guasto del tempo intorno al 20 agosto. Questo peggioramento, però, non significa abbattimento della temperatura, e il dettaglio non è da poco. Sostanzialmente ciò che si intravede è l’ingresso di aria oceanica in un contesto di caldo tropicale, e questo significa anche fenomeni piuttosto violenti: probabilmente precipitazioni torrenziali, temporali veramente aggressivi, grandinate, colpi di vento. Insomma, una situazione meteorologica che potremmo definire una sorta di burrasca, una burrasca post Ferragosto, ma che in realtà non interrompe la grande calura. Sì, ci sarà un calo della temperatura a causa delle precipitazioni e della copertura nuvolosa: questa è una dinamica inequivocabile, perché l’assenza del sole, le nubi e la pioggia portano a un abbassamento dei valori, specialmente se giungerà davvero una perturbazione come sembra prospettare il centro meteo europeo. Del resto, i temporali estivi fanno sempre più paura proprio per questo motivo.

Il centro meteo americano vede un’altra evoluzione

Ma andiamo a vedere che cosa dice invece il centro meteo americano. Puntiamo direttamente verso quel periodo lì, il periodo critico dal 17 in poi: c’è un incremento dell’instabilità atmosferica in Italia, ma il GFS non vede una vera e propria perturbazione transitare sulla Penisola, e questa è una differenza non da poco, perché prevede temporali più isolati, seppure molto violenti. Torniamo sempre al discorso precedente, cioè all’aria tropicale, perché nemmeno il modello americano ci concede un refrigerio di quelli che fanno un gran piacere: sostanzialmente continua a insistere con questa bolla d’aria calda sull’Italia. Verso fine mese, però, quella bolla sembra spingersi un pochino più a sud in Europa, anche se poi vediamo delle risalite caldissime, per esempio nell’Europa orientale, addirittura nella Russia verso la Finlandia, e poi ancora un’altra rimonta anticiclonica a fine mese fin verso le Isole Britanniche, come emerge anche dall’ultima analisi sulle temperature fino a 42°C.

Che cosa vuol dire tutto questo? Che c’è una prevalenza di condizioni atmosferiche tropicali in Europa e che le correnti oceaniche provano a farsi strada, ma il loro primo accesso è un tentativo che riesce maldestramente, con una situazione di marcata instabilità atmosferica soprattutto in Italia, quindi con temporali che però si ritrovano immersi in una grande calura. Anche osservando il centro meteo americano vediamo che si avranno riduzioni della temperatura, ma sono abbassamenti che avvengono all’interno di un caldo comunque imponente sull’Italia: questo è il nostro problema, una calura che proseguirà almeno sino al 25 agosto, con una nuova sfuriata temporalesca già attesa martedì 11.

Che cosa aspettarci sino a fine agosto

Le proiezioni dei due modelli matematici a buona risoluzione non vanno oltre questa data: abbiamo soltanto indicazioni sulle anomalie, e da lì possiamo dedurre che tempo potrebbe fare, però non disponiamo di una previsione atmosferica puntuale. Anche una previsione a 15 giorni ha un’attendibilità abbastanza scarsa, e lo stiamo già osservando nel fatto che i due modelli non sono concordi: nel secondo caso il raffreddamento viene rimandato o smorzato, anzi è collegato esclusivamente all’escalation di temporali. Il centro meteo europeo ne vede tantissimi, molti di più, perché farebbe passare un fronte perturbato; il centro meteo americano, in quest’ultima emissione, non vede il transito di una vera e propria perturbazione, ma di un ammasso di aria instabile che comunque scorre su aria tropicale. Entrambe le situazioni si sviluppano su masse d’aria tropicali e caldissime, e questo mi preoccupa abbastanza, perché ricordo molto bene l’evento di Derecho che si ebbe sulla Corsica, con punti di rugiada altissimi, di livello tropicale.

Che cosa potrebbe succedere, quindi, con aria instabile o addirittura con una perturbazione in ingresso su aria tropicale e su mari con temperature sopra i 30°C? Si possono verificare temporali marittimi di una violenza insolita per il Mediterraneo. Ovviamente è il condizionale che dobbiamo usare: non abbiamo la certezza che ci saranno fenomeni violentissimi, non abbiamo neanche la certezza che si presenterà questa instabilità atmosferica. Si tratta soltanto di una linea di tendenza, anche se sicuramente ha un’affidabilità molto maggiore rispetto alle previsioni stagionali, come mostra anche l’aggiornamento mensile del modello europeo. Comunque, attendiamo conferma.

Siamo tutti abbastanza ansiosi di osservare quando questa situazione di calore eccessivo cederà, perché a noi è sufficiente che vi sia una vera e propria interruzione di questa fase, cioè sostanzialmente un ricambio d’aria, e non una nuova fase di stabilità. Abbiamo bisogno di un’attenuazione delle masse d’aria tropicali sull’Italia e quindi di aria oceanica: sarebbe questa a mitigare sensibilmente la calura sul nostro Paese. Altrimenti si rischia decisamente di arrivare alla fine delle vacanze degli italiani con una situazione di gran caldo: si tornerà a lavorare con il gran caldo, un caldo probabilmente meno violento di questi giorni, ma forse con un’afa ancora maggiore, perché l’umidità sarà molto alta. Abbiamo un Mediterraneo caldissimo e l’umidità proviene anche da lì. Insomma, per dirla in breve, farà caldo anche se ci saranno i temporali, come suggerisce pure la tendenza verso una svolta dopo Ferragosto.

Credit

TAG: