Caldo estremo fino a Ferragosto, poi violenti temporali: l'ipotesi del modello ECMWF
L'anticiclone africano resta saldamente al comando e regala sole, caldo intenso e pochissima instabilità: ecco quando e come potrebbe arrivare il primo, timido cambiamento meteo
Poche le novità sul fronte meteo. L’Anticiclone Africano continuerà a comandare senza soluzione di continuità, con sole, caldo e pochissimi temporali. Dopo la rapida fase temporalesca dei giorni 7 e 8, l’atmosfera tornerà a essere statica. C’è un piccolo spiraglio di luce, ma bisognerà attendere ancora parecchi giorni, e in questo articolo cerchiamo di fare chiarezza.
Caldo veramente pesante
La configurazione atmosferica attuale è caratterizzata da una solida presenza dell’alta pressione subtropicale, che comprime l’aria verso il basso. Si tratta di un tipico fenomeno meteo chiamato subsidenza. Possiamo ricorrere a una piccola metafora: un “coperchio” atmosferico che limita il ricambio dell’aria e continua a far salire caldo e vapore acqueo nei bassi strati.
A rendere la situazione ancora più opprimente contribuiscono le temperature elevate dei mari italiani e del Mediterraneo, come confermano anche i più recenti aggiornamenti sull’anticiclone africano. L’acqua molto calda alimenta una forte evaporazione, aumentando il contenuto di umidità dell’atmosfera. Ecco perché ormai le coste non sono più così ambite per cercare refrigerio come accadeva pochi decenni fa: anzi, paradossalmente, risultano persino peggiori di molte zone dell’entroterra.
Il picco del caldo dall’11 al 15 agosto
Pessime notizie, dunque, per tutta la prossima settimana. Se fino a lunedì 10 il caldo dovrebbe restare comunque sopra le righe ma non eccezionale, da martedì 11 agosto l’anticiclone si rinforzerà ulteriormente, come raccontano anche i dettagli sulla tenuta del caldo africano secondo l’ECMWF. Come è facile intuire, prevarranno condizioni soleggiate e molto calde, con qualche temporale pomeridiano confinato soprattutto ai rilievi alpini, prealpini e solo localmente sugli Appennini: fenomeni comunque del tutto insufficienti a garantire un refrigerio concreto o duraturo.
Nella finestra temporale appena citata, le temperature massime potranno superare diffusamente i 35°C, con punte prossime o superiori ai 40-42°C nelle zone interne, dalla Toscana alla Sicilia. Particolarmente pesanti saranno le notti: nelle aree urbane della Pianura Padana e lungo le coste i valori potrebbero rimanere intorno o oltre i 25°C, dando luogo alle cosiddette notti supertropicali. Si tratta di nottate in cui la temperatura non scende sotto tale soglia, un fenomeno che fino a pochissimi decenni fa era pressoché impensabile, o comunque rarissimo, come emerge anche dall’analisi sul perché l’anticiclone africano stia dominando l’intera stagione.
Possibile svolta? Tutto da vedere
Va detto subito che parliamo di tendenze meteo a lungo termine. La prospettiva più interessante potrebbe arrivare tra il 17 e il 18 agosto. I principali scenari del modello europeo ECMWF propongono infatti un calo della pressione in quota, come già segnalato in un approfondimento dedicato ai motivi per cui la fine del caldo viene spesso posticipata dai modelli.
Attenzione, però: nessuno sta parlando di fine dell’estate, né tantomeno di una grande rinfrescata; il fatto che cali la pressione può però favorire la formazione di violenti temporali. Il ridimensionamento termico resterebbe comunque contenuto, perché non si tratterebbe di un’ondata di freddo artico o continentale, tutt’altro. Potremmo assaporare solo qualche grado in meno, ma con il rischio di violenti temporali, forti raffiche di vento e grandine di medie dimensioni, esattamente come è già successo nei giorni scorsi tra Piemonte ed Emilia-Romagna, un tema toccato anche in questo approfondimento sull’anticiclone africano e i possibili sviluppi verso l’autunno.
Concludiamo dicendo che si tratta ancora di una tendenza a medio termine, quindi da verificare nei prossimi aggiornamenti. Sarà davvero la svolta dopo il caldo intenso, oppure si tratterà soltanto di un leggero e passeggero refrigerio?
Fonti
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- Copernicus Climate Change Service – previsioni stagionali
- ECMWF Newsletter – analisi delle ondate di calore estive
