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Caldo estremo ai primi di Agosto: un confronto tra i modelli meteo ECMWF e GFS, mappe

Le mappe più aggiornate convergono su uno scenario preoccupante: temperature altissime, notti tropicali diffuse e zero termico a livelli stellari. Ecco cosa potrebbe succedere nei primi giorni di agosto

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Giorno dopo giorno aumentano le probabilità di un’ondata di calore davvero molto forte su suolo europeo per la prima decade di agosto. Il nostro obiettivo non è tracciare una tendenza meteo per l’intera prima parte del prossimo mese, ma soffermarci su alcune mappe che riguardano proprio i primi giorni del mese. Potrebbe trattarsi, sulla carta, di una delle ondate di calore più intense dell’intero anno. Come se non avessimo già avuto abbastanza caldo, l’atmosfera quest’anno ha preso una piega decisamente sfavorevole e continua a proporre scenari orientati verso un caldo davvero molto intenso.

Che cosa sta succedendo

Alla base di questa situazione vi è l’ennesima poderosa espansione dell’Anticiclone Subtropicale, alimentato da masse d’aria estremamente calde provenienti dal Sahara. Potrebbe formarsi una nuova heat dome, ovvero la cosiddetta “cupola di calore”, capace di intrappolare l’aria rovente nei bassi strati dell’atmosfera per intere giornate. Le temperature previste a circa 1.500 metri di quota risultano già estremamente elevate, ma il vero problema potrebbe essere ancora una volta la persistenza del fenomeno, come confermano anche le ultime elaborazioni del modello europeo.

Gli effetti al suolo saranno evidenti in tutte le nostre regioni. Le temperature massime potranno raggiungere e, localmente, superare i 40°C in numerose aree interne del Centro-Sud, ma il caldo eccezionale non risparmierà nemmeno il Nord Italia. Le pianure di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto potrebbero registrare valori prossimi ai 37-39°C.

L’anomalia termica prevista appare grave anche in montagna. Sulle Alpi occidentali, infatti, l’afflusso di aria molto calda in quota, unito alla forte subsidenza anticiclonica, potrebbe determinare temperature eccezionali persino ad alta quota. È possibile che lo zero termico arrivi quasi a 5.000 metri e che si registrino 30 gradi addirittura a 1.000 metri di quota.

Caldo veramente estremo secondo il modello europeo per sabato primo agosto. Potrebbe essere veramente una giornata di fuoco, con valori prossimi a 40 gradi in diverse località italiane e ghiacciai in estrema sofferenza.
Caldo in leggero calo ma sempre molto intenso tra domenica 2 e lunedì 3. Secondo il modello europeo i primissimi giorni del prossimo mese potrebbero essere l’apice di una severa ondata di caldo.

Lo vogliamo chiamare maltempo anticiclonico

Non è un ossimoro, ma un accostamento ormai sempre più diffuso. Non possiamo più parlare di maltempo solo in presenza di forti temporali o di pioggia battente per giorni: adesso le condizioni di maltempo comprendono anche il caldo estremo. Le conseguenze di questa lunga fase di caldo intenso potrebbero infatti essere rilevanti anche sotto il profilo ambientale. Il Nord-Ovest, a titolo di esempio, già alle prese con una persistente carenza di precipitazioni, rischia un ulteriore aggravamento della crisi idrica. Fiumi e torrenti potrebbero registrare portate sempre più ridotte, mentre laghi e invasi continuerebbero a perdere riserve preziose. Non va poi dimenticato quanto sta accadendo al Meridione, con gravissimi incendi che potrebbero essere ulteriormente alimentati da mano criminale.

Il modello americano GFS è solo leggermente più clemente di quello europeo, ma anche in questo caso le massime sarebbero ben al di sopra dei 34-35 in maniera diffusa su molte regioni italiane. Benché non così estremo, anche GFS ipotizza una severa onda calda della durata di almeno 5-6 giorni

Non ci facciamo mancare nulla

A rendere ancora più pesante questa ennesima ondata di calore contribuiranno anche le temperature notturne. Le cosiddette “notti tropicali” diventeranno una costante in molte città italiane, con valori minimi spesso superiori ai 26-27°C e, localmente, anche oltre. Si tratta di valori degni di un clima equatoriale, che invece ormai ci coinvolgono praticamente ogni estate, come raccontano anche i numeri delle ultime settimane. Se un tempo si andava al mare per godere di un po’ di frescura, adesso i mari sono talmente bollenti che le minime notturne riescono a essere peggiori persino rispetto a quelle dell’entroterra, un aspetto approfondito anche in questa analisi.

Insomma, davvero uno scenario di forte maltempo anticiclonico, come emerge chiaramente anche da questo approfondimento sull’estate 2026. Prepariamoci quindi all’ennesima fase meteo bollente di questa rovente estate che, con ogni probabilità, rientrerà tra le prime tre più calde di sempre, anche se i conti definitivi li faremo solo ai primi giorni di settembre.

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