Sabato 20 Giugno è stata la prima giornata in cui le minime sono state diffusamente tropicali. Si tratta di un parametro medio particolare che indica l’intensità della calura nel cuore della notte. Se avere 40°C in pieno pomeriggio può risultare estremamente fastidioso, paradossalmente può risultare persino peggio avere minime altissime anche quando il sole è calato da ore.
Basti pensare che, da un paio di giorni a questa parte, in numerose città la colonnina di mercurio non è mai riuscita a scendere al di sotto dei 24-25°C durante le ore notturne – un valore decisamente anomalo che conferma una tendenza ormai sempre più frequente del clima moderno. Un tempo sarebbe stato qualcosa di estremamente raro, ma ormai almeno una volta nel corso dell’intera estate accade ogni anno.
Un grosso problema
La situazione è ancora più incredibile e grottesca se si considera che l’ondata di calore è soltanto agli inizi e sembra destinata a proseguire per diversi giorni ancora. Secondo i modelli meteo GFS ed ECMWF, l’ondata potrebbe protrarsi probabilmente fino ai primi giorni di Luglio. Il fine settimana che ci siamo lasciati alle spalle è stato il più caldo dell’intero 2026 e purtroppo la settimana che sta cominciando non promette nulla di buono.
Il Nord Italia, pur non trovandosi esattamente nel cuore della massa d’aria più bollente – che invece sta bersagliando la Francia – sta comunque risentendo in modo evidente della sua potenza. Almeno per il momento, alcune zone del medio-basso Adriatico e del Sud risultano meno coinvolte dai valori più estremi. Ciò non toglie che anche in queste zone le temperature siano ben al di sopra della media, ma in maniera meno estrema rispetto a quanto si sta registrando, ad esempio, nel Nord-Ovest.
Ma il problema riguarda tutti
In questa fase, però, se da un lato le regioni del Centro-Sud sono un pelo più ai margini della Cupola di calore, il discorso cambia per le minime notturne. Le massime possono essere meno estreme rispetto al nord, ma le minime notturne sono rimaste generalmente comprese tra i 23°C e i 26°C – decisamente opprimenti. E purtroppo non è tutto. Il quadro potrebbe farsi ancora più impegnativo e pesante nei prossimi giorni. Le previsioni indicano infatti un ulteriore aumento delle temperature minime, con la notte di Lunedì 22 Giugno che potrebbe risultare tra le più calde mai registrate.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, in alcune zone della Pianura Padana, soprattutto tra il basso Veneto e l’Emilia-Romagna, non si escludono valori minimi intorno ai 27°C. La città di Milano, poi, con la sua cementificazione selvaggia e la scarsissima ventilazione, potrebbe arrivare a minime prossime ai 30°C!

Uno strazio
Questa situazione meteo conferma quindi un periodo di caldo assolutamente eccezionale, caratterizzato non soltanto da temperature massime elevate, ma soprattutto dalla difficoltà del territorio di rinfrescarsi almeno un po’ durante la notte. Proprio le minime molto alte rappresentano uno degli aspetti più pesanti e sfiancanti delle recenti ondate di calore, perché accrescono la sensazione di disagio e rendono più difficile il recupero fisico e il riposo notturno. Purtroppo questa settimana avrà condizioni meteo davvero molto difficili, in attesa di tempi migliori…

Credit:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts: monitoraggio ondata di calore europea, giugno 2026
- WMO – World Meteorological Organization: extreme heat, 2026
- Yale Climate Connections: notti tropicali in Europa, maggio 2026
- Euronews: ondata di calore giugno 2026, notti tropicali nel Mediterraneo
