La Primavera 2026 si avvia verso l’ultimo step, considerando che con il primo giugno inizierà l’estate meteorologica, dunque restano poco più di 15 giorni per il cambio stagionale.
L’andamento termico generale in un quadro di insieme sino ad ora negli ultimi 40/50 giorni circa, ha fatto computare un andamento termico mediamente sopra la norma un po’ su tutto il paese, ma di più al centro nord, qui con valori anche di uno due gradi mediamente superiori alla media, andamento più normale al Sud.
Ciò vuole dire che per la prevalente parte di primavera, sino a ora, le temperature sono state più calde rispetto a quelle tipiche del periodo, ma, naturalmente, ci sono state anche fasi con temperature nella norma o anche sotto norma, sebbene queste, evidentemente, molto più brevi rispetto alle fasi miti prevalenti.
Sostanzialmente, marzo e aprile sono stati termicamente sopra norma (salvo una breve fase anche con freddo importante tra fine marzo e inizio aprile), ma questo maggio si sta mostrando di un altro tenore, con temperature sino ad ora più o meno nella norma e, prossimamente, forse per circa 10 giorni, anche con valori che potrebbero porsi sotto media per una circolazione insistentemente più occidentale o anche settentrionale.
Dunque, dobbiamo aspettare il bilancio complessivo dell’intero mese in corso per una migliore valutazione termica della primavera 2026,, ma questo maggio potrebbe dare una connotazione termicamente diversa all’intera stagione primaverile, magari con una valutazione del quadro termico generale al ribasso.
E allora tanti italiani, visto anche l’andamento termico sottotono prossimo, si stanno senz’altro chiedendo: sarebbe possibile una esplosione di caldo con giugno, che segnerebbe, tra l’altro, l’inizio dell’estate 2026? La risposta è “ni”, perlomeno stando ai dati mensili emessi appena qualche ora fa dal Centro di Calcolo europeo ECMWF e riferiti, appunto, al mese di giugno prossimo.
Anomalia pioggia per Giugno 2026
Le indicazioni generali espresse dal modello metterebbero in rilievo, sì, una maggiore e più evidente espansione del fronte stabilizzante subtropicale verso Nord, dunque con condizioni bariche certamente più vocate alla stabilità e anche a caldo per diverse regioni europee, tuttavia con una falla: una possibile circolazione moderatamente depressionaria e instabile piuttosto stazionaria con fulcro in prossimità della Penisola Iberica e incidente, a fasi alterne, anche verso il Mediterraneo centro occidentale (andamento barico medio per giugno 2026 nell’immagine di copertina).
In questo prospetto di massima, l’Italia potrebbe vivere certamente fasi dal sapore più estivo, con stabilità e anche con temperature che potrebbero mostrare i primi “valori infuocati” della stagione, tuttavia non su tutta la nazione e magari anche non particolarmente insistenti in via generale.
Volendo sintetizzare il possibile andamento mensile, naturalmente a grandi linee e considerando possibili e anche importanti variazioni a scala settoriale, abbiamo sintetizzato il decorso di giugno 2026 nelle due mappe anomalie interne.
Nella prima mappa, è espressa l’anomalia pioggia riferita all’intero mese. Da essa appare evidente come le regioni settentrionali e dell’Alto Tirreno, anche del Nord Appennino, maggiormente esposte a un possibile flusso umido sudoccidentale agente a fasi alterne, potrebbero vedere piogge più nella norma o in diversi casi anche sopra norma.
Sarebbero considerate precipitazioni in quantità superiore alla media, dal 10-20% fino anche localmente al 30% in più, in particolare tra la pianura Emiliana, buona parte della Lombardia centro meridionale e orientale, su diversi settori centro settentrionali piemontesi, sul Centro Est della Valle d’Aosta e diffusamente anche su diversi settori centro-meridionali del Trentino Alto Adige.
Ci sarebbero, stando sempre a queste analisi, anche alcuni settori del Nord che potrebbero ricevere senz’altro precipitazioni ricorrenti, tuttavia in misura inferiore rispetto alla media e si tratterebbe delle aree settentrionali piemontesi e lombarde, nonché di quelle settentrionali Venete e diffusamente del Friuli Venezia Giulia.
Anomalia temperatura per Giugno 2026
Gran parte delle regioni centro-meridionali, invece, potrebbe vedere un giugno con pioggia sotto media. Naturalmente, ciò non significherebbe che su questi ultimi settori ci sarebbe siccità protratta, sarebbero comunque computate manifestazioni temporalesche, specie nelle ore più calde diurne, queste, tuttavia, per fasi piuttosto circoscritte.
In ultimo, il quadro riferito al possibile andamento termico per il medesimo mese di giugno prossimo (seconda immagine interna).
Le temperature potrebbero mostrarsi nella norma su diversi settori adriatici, sul Centro Nord Toscana e un po’ su tutto il Nord, anzi, qui diffusamente sotto la media, non in maniera eclatante, tuttavia in modo percepibile, specie sui settori centro orientali in genere e anche su diverse aree del Centro Est Piemonte.
Le temperature si porterebbero, invece, sempre in un computo complessivo sull’intero mese, leggermente sopra la norma soprattutto sulle aree del medio-basso Tirreno, su buona parte di quelle meridionali e anche insulari, qui fatta eccezione solo per alcune aree dove i valori si terrebbero più o meno nelle medie del periodo.
Questa appena espressa è soltanto una prima stima sul possibile andamento del primo mese estivo di questo 2026, ne seguiranno naturalmente altre sulla base di dati via via più freschi. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).