
Piogge record al Centro-Sud: perchรฉ non cancellano la crisi climatica del Mediterraneo
Quando la pioggia non รจ una buona notizia
Cโรจ una tentazione che torna puntuale ogni volta che ilย Centro-Sudย viene colpito daย piogge eccezionali: quella di leggere nellโacquazzone la smentita delย Riscaldamento Globale, o almeno la prova che la crisi idrica delย Mediterraneoย sia stata ingigantita. ร una lettura comoda. Ed รจ anche profondamente sbagliata.
Confondere un episodio con una tendenza รจ, insomma, uno degli errori piรน comuni nel racconto del clima. Un periodo abbondantemente piovoso, preso da solo, non cancella un trend climatico decennale, cosรฌ come due o treย anni siccitosi, presi singolarmente, non bastano a descriverlo. Il clima si legge altrove: nel trend, nella distribuzione delle precipitazioni, nella loro frequenza, nella loro intensitร e, soprattutto, nella loro persistenza nel tempo.
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Non quanto piove, ma come
Qui sta il nodo vero della questione. Non รจ una questione di quantitร totale di pioggia, ma del modo in cui quella pioggia arriva. In un contesto climatico alterato, laย precipitazioneย tende a distribuirsi in modo sempre piรน irregolare:ย periodi siccitosiย prolungati si alternano a fasi piovose intense e concentrate, con effetti tuttโaltro che benefici sul territorio.
Avere molta pioggia in poco tempo, in effetti, non significa aver risolto il problema dellโacqua. Significa averlo spostato. Ilย deficit idricoย accumulato durante i mesi secchi non si recupera con qualche settimana diย alluvioniย o di precipitazioni violente, e nel frattempo il suolo, indurito e compattato dallaย siccitร ย cronica, non assorbe, defluisce. Lโacqua scorre via, porta fango, erode, a volte travolge. Non disseta.
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La desertificazione raccontata male
Vale la pena fermarsi su un altro equivoco, quello dellaย desertificazioneย al Sud, termine che viene usato spesso a sproposito e altrettanto spesso smentito con faciloneria proprio nei periodi piovosi. Desertificazione non vuol dire che arriverร il deserto, nรฉ che non pioverร piรน. Significa qualcosa di piรน sottile e, per certi versi, piรน insidioso: il territorio diventa progressivamente piรน fragile, piรน degradato, meno capace di trattenere lโacqua e di sostenere gli ecosistemi che ne dipendono.
Le piogge abbondanti e concentrate, in questo senso, non contraddicono il processo โ anzi, possono farne parte. Un terreno compromesso risponde male sia alla siccitร che allโeccesso. ร una vulnerabilitร che si manifesta in entrambe le direzioni.
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Il Mediterraneo e la sua storia complessa
Ilย bacino del Mediterraneoย non ha mai avuto una storia climatica lineare, fatta di semplice e progressiva riduzione delle piogge. La realtร รจ piรน articolata. Quello che i dati mostrano con una certa coerenza รจ una crescenteย irregolaritร delle precipitazioni, una perdita di equilibrio stagionale e un aumento degliย estremi, sia verso il secco che verso il bagnato.
Ed รจ proprio questa combinazione, diciamolo, a rendere lโarea cosรฌ vulnerabile. Non la siccitร sola, non le alluvioni sole, ma lโoscillazione sempre piรน brusca tra i due poli. Un territorio che non riesce a fare affidamento su ritmi prevedibili fatica ad adattarsi, a pianificare le colture, a gestire le riserve idriche, a proteggere le infrastrutture. Il problema, insomma, non รจ il singoloย evento estremo. ร la normalizzazione dellโeccezionale.
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Credit
- Scientific Reports โ Identification of climate change hotspots in the Mediterranean (2024)
- Nature โ Mediterranean precipitation variability over 150 years (2025)
- Natural Hazards and Earth System Sciences โ Compound extreme events in the Greater Mediterranean Region (2024)
- EGUsphere โ Extreme Mediterranean cyclones under future climate change (2025)
- npj Climate and Atmospheric Science โ Western Mediterranean precipitation extremes