
(METEOGIORNALE.IT) Nonostante se ne parli poco, le condizioni meteo a livello del bacino del Mediterraneo sono state e tuttora risultano davvero eccezionali. Basti pensare che, da oramai diversi giorni, un’ampia porzione dell’Europa sud-occidentale e del Nord Africa è alle prese con condizioni praticamente estreme.
Diamo qualche dato
Marocco, Portogallo e Spagna sono le tre aree più bersagliate. Ovviamente non tutti gli interi paesi, però una buona parte di essi si. Si tratta di piogge estremamente violente e, tempo stesso, persistenti. Legate al continuo passaggio di perturbazioni molto organizzate.
Questo treno di impulsi perturbati non rimane confinato all’Atlantico, ma riesce spesso a spingersi nel bacino del Mediterraneo, coinvolgendo anche l’Italia e l’area balcanica. Ce ne siamo accorti tutti di quanto sta piovendo nelle ultime settimane!
Un vero e proprio corridoio depressionario
Lungo una fascia, che va dal Medio Atlantico fino alla zona balcanica, scorrono ininterrottamente sistemi perturbati alimentati da veri e propri fiumi atmosferici. Avevamo trattato un approfondimento in un interessante articolo.
Non si è di fronte a episodi isolati o sporadici, ma a una sequenza continua di eventi, spesso veramente violenti, i quali mantengono i terreni costantemente saturi e fanno crescere in modo significativo il rischio di frane, allagamenti e criticità idrogeologiche. Anche perché, giova ricordare che troppa acqua fa male.
Alte pressioni latitanti
Le aree di alta pressione risultano posizionate molto a nord, limitando la possibilità di ampie ondulazioni del flusso occidentale. Le correnti restano libere di scorrere lungo i paralleli e pertanto investono in pieno i paesi di cui sopra. E ovviamente anche una buona fetta dell’Italia. Di conseguenza, non si verificano singole fasi di maltempo seguite da miglioramenti duraturi, ma una lunga sequenza di perturbazioni che continua a rinnovare condizioni critiche.
Quando finirà il tutto? Finché questo pattern meteo resterà (pressoché) invariato e il corridoio atlantico rimarrà aperto, la tendenza sarà quella di avere continuamente maltempo. Qualcosa si muove dopo il 15 febbraio. Ma dobbiamo ancora aspettare perché la situazione è piuttosto delicata…
Credits
ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE, Copernicus (METEOGIORNALE.IT)
