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Le ultime simulazioni dei modelli meteo GFS ed ECMWF parlano chiaro. Attorno o poco dopo il 10 marzo masse d’aria piuttosto fredda potrebbero affacciarsi sul Bacino del Mediterraneo orientale. Chiariamo subito il concetto. Non aspettiamoci un’ondata di gelo di quelle toste, intendiamoci. Si tratterebbe piuttosto di un’irruzione fredda debole o al più moderata, in arrivo da est, capace però di risvegliare, almeno in parte, le temperature invernali.

 

Cosa succederebbe

Tutto nascerebbe da un’improvvisa espansione dell’anticiclone fin sulla Scandinavia. Qualcosa di raro. Che però quando si verifica pone a degli scenari meteo interessanti. Le correnti continentali si mettono in viaggio verso l’Europa meridionale, coinvolgendo direttamente l’Italia e perfino il sud della Francia. L’aria gelida si scontra così con le umide infiltrazioni occidentali, generando diffusa instabilità. E anche un clima più freddo.

 

Due scenari per la seconda metà del mese

Eppure i dubbi restano e come, le medie degli ensemble invitano alla prudenza. Scendiamo nel dettaglio delle proiezioni. Lo scenario ad oggi minoritario vede un colpo di coda invernale tra il 12 e il 15, spinto magari da qualche folata di fredda tramontana. Qualora dovesse andare in porto avremo delle temperature al di sotto delle medie e venti freddi di tramontana e Grecale.

 

Occhio che…

Ma attenzione: non cadiamo in facili entusiasmi. La via dominante è infatti un’altra. Un blocco ostinato proprio sopra le nostre teste. Le perturbazioni atlantiche si fermano contro un muro. Un’altra possibilità sarebbe niente spifferi da est, e i termometri supererebbero ancora una volta i 15-20 gradi nelle ore centrali.

 

Freddo in arrivo da Oriente? Ovviamente la traiettoria è molto delicata e basta lo spostamento di qualche centinaio di chilometri per far avere solo alta pressione sulle nostre teste.

 

I capricci del Vortice Polare

Perché tanta incertezza? Semplice, è marzo. Il classico mese di transizione, capriccioso per eccellenza. Il Vortice Polare inizia a perdere fisiologicamente colpi e le correnti in quota diventano più difficili da interpretare. In questa fase, basta un minimo spostamento dei centri di pressione per ribaltare completamente le sorti di un’intera settimana. Restate quindi sintonizzate sui nostri aggiornamenti meteo. Saremo i primi a dargli conto qualora ci fossero dei cambiamenti nel pattern meteorologico europeo.

 

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