
(METEOGIORNALE.IT) La situazione è però cambiata radicalmente con l’ingresso della terza decade. L’espansione dell’anticiclone africano verso il bacino del Mediterraneo ha riportato condizioni di tempo stabile e ampiamente soleggiato su gran parte dell’Italia. Le temperature hanno subito un deciso rialzo, portandosi su valori ben superiori alla media stagionale, con massime che in diverse città hanno sfiorato, e talvolta superato, i 20 gradi. Un contesto climatico che richiama più la primavera inoltrata che la fine dell’inverno meteorologico, con pomeriggi miti e cieli sereni che hanno favorito attività all’aperto e un generale clima di tregua dopo settimane movimentate.
Eppure, nonostante il 1° marzo segni convenzionalmente l’inizio della primavera meteorologica e l’atmosfera attuale suggerisca un cambio di stagione già in atto, l’inverno potrebbe non aver ancora detto l’ultima parola. Secondo le più recenti elaborazioni del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine, i principali modelli matematici intravedono un possibile cambiamento significativo verso la fine della prossima settimana.
Le proiezioni indicano infatti la formazione e la discesa verso l’Europa meridionale di un vortice di aria fredda, potenzialmente in grado di raggiungere anche l’Italia. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, si assisterebbe a un brusco e sensibile calo delle temperature, con valori che potrebbero scendere al di sotto della media del periodo, accompagnati da condizioni di maltempo diffuso: piogge, rovesci e, sulle zone montuose, possibili nevicate a quote relativamente basse per il periodo.
Resta tuttavia elevata l’incertezza previsionale. Molto dipenderà dalla traiettoria esatta del vortice: uno spostamento più orientale potrebbe limitare gli effetti sul nostro Paese, mentre un affondo più diretto nel Mediterraneo centrale favorirebbe un peggioramento più esteso e marcato.
In caso di conferma della tendenza attuale, il passaggio sarebbe repentino: da un clima quasi primaverile a un improvviso ritorno dell’inverno, con un ribaltamento termico e atmosferico nel giro di pochi giorni. Una dinamica che dimostra come, anche alle porte di marzo, la stagione fredda possa ancora riservare colpi di scena significativi.
