Ancora un weekend di maltempo e venti forti. Dopo una fase di freddo intenso, con condizioni meteo pienamente invernali, ecco un nuovo fine settimana caratterizzato da un’atmosfera spiccatamente turbolenta in molte regioni.
Si tratterà di venti molto forti che, in alcune aree, potranno raggiungere raffiche prossime ai 90 km/h. Come anticipato nelle precedenti analisi, il mese di gennaio si sta confermando decisamente turbolento, con frequenti perturbazioni e temperature molto al di sotto delle medie stagionali.
L’analisi
Il primo peggioramento significativo è atteso nella giornata di oggi, venerdì 9. In questa fase, la formazione di un minimo di bassa pressione sui mari italiani sta rendendo l’atmosfera molto irrequieta. Il protagonista principale è il Libeccio, che sta soffiando con particolare intensità su diverse regioni, tra cui la Liguria di Levante, la Toscana, il Lazio, la Campania e le due Isole Maggiori.
Le raffiche toccano i 50-70 km/h. Uno degli effetti più evidenti sta riguardando le temperature. Ci aspettiamo un rialzo sarà piuttosto marcato, soprattutto perché veniamo da un’ondata di freddo assolutamente di tutto rispetto.
Evoluzione successiva
Tra sabato e domenica il ciclone tenderà infatti a spostarsi verso Sud-Est, provocando una rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali. Questo movimento darà origine a una seconda burrasca, stavolta di Maestrale.
Inizialmente i venti colpiranno la Sardegna, per poi estendersi rapidamente a molte altre zone della Penisola.
Si tratterà di correnti decisamente più fredde, in grado di causare un brusco e repentino calo delle temperature. In questa occasione, le raffiche saranno ancora più violente e potranno toccare anche i 70-90 km/h, con un rischio concreto di mareggiate lungo le coste.

Occhio al freddo!
A rendere ancora più pungente il freddo contribuirà il cosiddetto effetto wind chill, ovvero la diminuzione della temperatura percepita dal corpo umano in presenza di vento. Più la ventilazione è intesa, più il freddo avvertito risulta fastidioso. Attenzione quindi a questa fase meteo così turbolenta. Quando finirà il tutto? Lunedì 12. Da lì avremo un periodo più stabile e mite.

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Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
