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Piomba l’Inverno al Polo Nord, gelo verso la Russia ed effetti fino all’Italia

Federico De Michelis di Federico De Michelis
27 Set 2025 - 18:10
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Vi chiederete come mai avremo queste condizioni atmosferiche così estreme, innanzitutto perché ormai ci siamo, come dire, abituati ad osservarle, poiché sempre più spesso si manifestano con maggiore frequenza e quasi quasi si tende a sottovalutarle.

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In questo 2025, però, c’è una novità piuttosto rilevante: il vortice polare, che si è formato già oltre un mese fa, sta cominciando a dare i suoi effetti con eruzioni di aria fredda. Una di queste ha colpito l’Italia, mentre altre invece hanno interessato e, in seguito, interesseranno sempre nelle prossime settimane altre aree del nostro emisfero. Sembrerebbe quasi che ci sia una sorta di autunno anticipato, per certi versi, ma osservando in generale le temperature emisferiche previste di autunno precoce non c’è traccia, perché tendono a prevalere le ondate di caldo, anzi temperature anomale, valori sopra la media, persino in regioni interne al Circolo Polare Artico.

 

In effetti, il vortice polare non è altro che una circolazione atmosferica in alta quota, che però esercita delle influenze anche alle basse quote. Il termine vortice polare stratosferico indica qualcosa di estremamente complesso: ne sanno qualcosa, in questi giorni, nell’emisfero meridionale, dove c’è stata una vera e propria esplosione del vortice polare del Polo Sud a seguito di un fortissimo riscaldamento stratosferico.

 

Lì è accaduto qualcosa di molto anomalo: infatti, mentre il nostro vortice polare tende a diventare molto instabile mediamente ogni anno, da loro questo non succede. Infatti, i tempi di ritorno di un vortice polare instabile come quello attuale al Polo Sud si verificano in media ogni 20-30 anni, e si sta realizzando proprio in questi giorni. Potrebbe portare una pessima primavera in varie aree dell’emisfero meridionale, come Sudafrica, Sudamerica e Australia. Con che cosa esattamente? Con ondate di freddo tardive, ma allo stesso tempo anche con condizioni meteo estreme di calore. Peraltro, c’è anche la Niña che si sta formando e questa va a complicare ulteriormente la situazione, soprattutto nelle zone dell’Oceano Pacifico, direttamente influenzate da questo fenomeno.

 

Ma torniamo al nostro vortice polare, che in realtà non avrà un coinvolgimento diretto in ciò che succederà nei prossimi giorni in Italia, ma sarà la circolazione atmosferica molto ampia, secondo i meridiani, quella che vedremo, tra l’altro, deviata in questo caso addirittura da un anticiclone che si formerà sulla Scandinavia. Un fenomeno estremamente anomalo, come è anomala la discesa di aria fredda dalla Russia verso l’Italia ai primi di Ottobre: situazioni da pieno inverno che, tra le altre cose, negli ultimi anni neanche si verificano più, altrimenti avremmo avuto nevicate e gelate, fenomeni ormai divenuti estremamente rari.

 

E allora il significato di questo evento meteo che avremo in Europa è quello di un’estremizzazione delle condizioni atmosferiche, dimostrata anche dal fatto che un ciclone proveniente dalle regioni tropicali sia riuscito a raggiungere un’area abbastanza prossima all’Europa, cioè le isole Azzorre. Ora è diventato un ciclone extratropicale, non è più un uragano, non sarà distruttivo ma tuttavia resta significativo. Non possiamo fare previsioni per il prossimo inverno basandoci sull’attuale vortice polare, possiamo solo dire che quando si forma una Niña aumentano le probabilità di avere ondate di freddo.

 

Un altro aspetto che quest’anno è molto diverso rispetto ad altri è il fatto che c’è, soprattutto in Europa, una maggiore variabilità. Questo in passato accadeva in altri continenti e magari potrebbe essere l’anno in cui le oscillazioni climatiche, dette anche fluttuazioni, favoriranno l’avvento di un inverno più vicino alla media, anche se sarà sicuramente anomalo come gli altri, a causa dei cambiamenti climatici. Anche se, come sapete bene, a molte persone non piace sentirlo dire.

 

Credits

Le informazioni contenute in questo articolo sono supportate da ricerche scientifiche condotte da autorevoli istituzioni internazionali:

  • NOAA Climate.gov – Understanding the Arctic Polar Vortex
  • NASA Earth Observatory – Stratospheric Sudden Warming Events
  • NASA Ozone Watch – Polar Stratospheric Warming Facts
  • NASA GMAO – Stratospheric Sudden Warming March 2025
  • World Meteorological Organization – El Niño/La Niña Updates
  • WMO – La Niña Climate Patterns Research
  • NOAA Climate Prediction Center – ENSO Diagnostic Discussion
  • IPCC Assessment Report 6 – Weather and Climate Extremes
  • NASA Climate Change and Extreme Weather
  • Carbon Brief – IPCC Report on Extreme Weather and Climate Change

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anticiclone Scandinaviacambiamenti climaticiciclone extratropicaleclima 2025Inverno EuropaNinaoceano pacificoondate di freddoPolo Sudvortice polare
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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