
(METEOGIORNALE.IT) È vero, è ancora molto presto per parlare dell’inverno e del freddo polare, però – cosa che molti non conoscono – le fasi embrionali della stagione fredda si sviluppano proprio nel finale di agosto. Non a caso, come avviene ogni anno, all’interno delle simulazioni meteo a lungo termine cominciamo a intravedere i primi segnali della nascita del vortice polare.
Cos’è il vortice polare
Il vortice polare è la grande bassa pressione che avvolge il Polo Nord e da cui dipendono le sortite fredde tra autunno, inverno e primavera. A dir la verità, anche le perturbazioni atlantiche che raggiungono l’Italia non sono altro che tentacoli del vortice polare, comprese quelle che arrivano in piena estate. In questo periodo dell’anno, però, il vortice polare tende ad andare momentaneamente in letargo, lasciando solo qualche “sentinella” tra Artico, Groenlandia e Siberia, a ricordarci che un po’ di aria fredda è ancora presente alle alte latitudini. Queste piccole masse fredde in giro per il Polo Nord in estate sono le principali responsabili di rare ondate di maltempo alle basse latitudini tra giugno, luglio e agosto.
Primi segnali di risveglio!
Nel finale di agosto, il vortice polare comincia lentamente a rimettersi in moto grazie all’avanzata stagionale e alla riduzione dei minuti di luce, che raffreddano giorno dopo giorno e notte dopo notte le latitudini subpolari.
Le nostre analisi – Negli ultimi aggiornamenti del modello meteo americano GFS si nota una chiara ripresa del vortice polare proprio in corrispondenza dell’Artico, segno inequivocabile che la grande bassa pressione invernale sta muovendo i primi passi. Addirittura, nella terza decade di agosto potrebbe concretizzarsi la prima ondata di freddo dell’anno sull’Europa settentrionale, soprattutto in Scandinavia, dove arriverebbero temperature praticamente invernali, costringendo gli abitanti di Finlandia, Russia europea, Svezia e Norvegia a indossare i cappotti. Si tratta di uno scenario normale per queste latitudini, mentre in Italia con molta probabilità continuerà a fare caldo, seppur senza eccessi estremi.

Ma in Italia?
In Italia, infatti, la seconda metà di agosto potrebbe rivelarsi un po’ più mite, mentre il caldo africano tenderebbe a ritirarsi verso le proprie latitudini d’origine. Non escludiamo il passaggio di qualche forte perturbazione a ridosso del 20 agosto, ma di questo ne parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti meteo.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
