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Inverno 2025-2026: gli scenari meteo sorprendono tutti

Davide Santini di Davide Santini
16 Set 2025 - 18:15
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) In questo articolo andiamo ad analizzare tutte le variabili meteo che ci possono essere nel prossimo inverno. Lo so, mancano ancora diversi mesi. Ma siamo sicuri che molti di voi vorranno chiedersi come sarà la stagione invernale. Una parola chiave su tutte è il Vortice Polare.

 

Di cosa stiamo parlando

Non è altro che un vasto sistema di bassa pressione localizzato nelle zone alte dell’atmosfera, e più precisamente in stratosfera. Questa struttura, pur trovandosi a decine di chilometri di altezza, ha il potere di muovere in maniera totale le masse d’aria anche alle basse altezze. La sua sede principale si trova a una quota compresa tra i 30 e i 50 chilometri, al di sopra del Polo Nord.

 

Alcune considerazioni

Quando la sua circolazione risulta compatta e veloce riesce a contenere e trattenere efficacemente l’aria gelida alle alte latitudini. Le conseguenze sono presto dette. Mitezza decisa per noi. Il freddo rimane lontano.
In altre occasioni, invece, il Vortice si indebolisce, aprendo la strada a una serie di complesse conseguenze che permettono al freddo di spingersi verso latitudini più basse. Questo vuol dire che, a livello STATISTICO, il freddo può arrivare da noi, anche se non è una certezza assoluta.

 

La sua evoluzione

I centri meteo situati nelle zone più esposte alle variazioni del Vortice Polare seguono con grande attenzione la sua evoluzione. Stiamo parlando in particolare di Stati Uniti, Canada e in genere le nazioni del Nord Europa. Non a caso, servizi meteorologici come il Met Office dedicano regolarmente ampi approfondimenti didattici a questo tema, diffondendo informazioni e aggiornamenti. Noi ne riporteremo una parte, nel corso delle prossime settimane.

 

Attenzione al seguente fatto

Il Vortice Polare, come appena detto, esercita un potere che va ben oltre quanto comunemente si immagina. Ma non è l’unico attore protagonista. Il clima europeo è il risultato della combinazione tra le variazioni naturali della circolazione atmosferica (annate più o meno piovose o fredde) e gli effetti del cambiamento climatico in corso (riscaldamento senza se e senza). Ecco che, di conseguenza, gli effetti del Vortice Polare vanno presi alla stregua del Global Warming in corso.

 

L’altro fattore fondamentale

Abbiamo evidenziato, nel seguente articolo, la formazione di La Niña. Per chi non lo sapesse, si tratta di un fenomeno caratterizzato dal raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico tropicale. Riesce, seppure in misura ridotta, a condizionare persino il clima europeo.

 

Ovviamente è molto meno rispetto al vortice polare. La sua fase di pieno sviluppo è attesa proprio all’inizio dell’inverno e, storicamente, le stagioni interessate da Nina mostrano un carattere più freddo. Ma attenzione. Ciò non vuol dire che l’anomalia fredda colpirà sicuramente l’Italia. Potrebbe essere possibile che il freddo viri verso Oriente. Oppure rimanga Oltralpe. Sono solo congetture statistiche. Andranno confermate ovviamente nelle previsioni meteo che vi forniremo nelle prossime settimane.

 

Anomalia di piogge in Gennaio 2026: sarà la volta buona per la neve? Fonte CPC-NOAA.

 

FAQ

Che cos’è il Vortice Polare?
È un vasto sistema di bassa pressione situato in stratosfera, tra i 30 e i 50 km di quota, che regola gli spostamenti delle masse d’aria fredde.

Quando il Vortice Polare è compatto cosa accade?
Trattiene l’aria gelida alle alte latitudini, portando mitezza sull’Europa e in Italia.

E se il Vortice Polare si indebolisce?
Il freddo può scendere verso sud e raggiungere anche il Mediterraneo.

Chi monitora l’evoluzione del Vortice Polare?
In particolare i centri meteorologici di Stati Uniti, Canada e Nord Europa.

Che ruolo gioca il cambiamento climatico?
Amplifica e modifica gli effetti del Vortice Polare, rendendo più complessa la previsione stagionale.

Cos’è La Niña?
Un fenomeno climatico legato al raffreddamento delle acque del Pacifico tropicale.

Come influenza l’Europa La Niña?
In misura ridotta, ma può rendere gli inverni più freddi del normale.

La Niña garantisce neve in Italia?
No, può favorire condizioni più fredde, ma non è una certezza.

Quando raggiungerà il picco La Niña?
All’inizio dell’inverno 2025-2026.

Cosa dobbiamo aspettarci a gennaio 2026?
Un’anomalia di piogge che potrebbe favorire episodi nevosi, ma le conferme arriveranno solo con le previsioni aggiornate. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anomalia piogge gennaiocambiamento climaticofreddo in Europaglobal warminginverno 2026La Ninaneve in italiaprevisioni meteostratosferavortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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