Entro venerdì 25, si compirà l’ultimo atto della “zampata calda nordafricana” verso l’Italia.
In realtà non verso l’Italia intera perchè, in effetti, una “unghiata graffiante di calura sahariana” ha raggiunto e raggiungerà ancora le regioni meridionali, in parte, ma qui più attenuata, le regioni centrali, specie adriatiche e, nei prossimi giorni, il basso Lazio;
sul resto del territorio, incidenza calda piuttosto limitata, anzi, quasi assente, specie su medio e alto Tirreno e al Nordovest.
Ieri, un picco caldo estremo ha riguardato soprattutto la Sicilia, con diversi valori sopra i 40° anche 42/43/44°, localmente, e una sola punta estrema di 45° sulle aree interne del Catanese, esattamente nel comune di Paternò.
Dunque, ieri, la termica più alta di questa estate fino a ora, ma su una parte molto circoscritta ed estrema meridionale del territorio italiano. Per oggi, sempre caldo, ma decisamente meno rispetto a ieri anche al Sud e in Sicilia, dove, tuttavia, ancora sull’Isola, continueranno a toccarsi valori verso i 39/40/41°.
Nuovamente più caldo, tra domani e venerdì 25, quando i valori massimi estremi potranno spingersi nuovamente, dapprima verso i 41/42/43° in Sicilia, domani, poi, venerdì, 39/40/41° su alcune aree meridionali peninsulari e nuovamente possibili valori fino a 44/45° in Sicilia, qui se non anche oltre occasionalmente, sempre tra aree interne Catanesi e Nord Siracusano.
Più caldo, venerdì, anche verso il Centro, con 33/35° diffusi e punte di 36/37°, occasionalmente oltre su basso Lazio.
Memorizziamo questi numeri, alcuni piuttosto scottanti, benchè a incidenza localissima, perchè, dal prossimo weekend, rimarranno un ricordo.
Continua a essere confermato, infatti, il significativo cambio di circolazione proprio in coincidenza con l’ultimo fine settimana di luglio, cambio di circolazione che potrà segnare il successivo decorso dell’estate.
Ancora non ci sono nuovi parametri in riferimento al possibile andamento del tempo per il mese di agosto, ma li avremo a inizio mese, tuttavia, ci sono importanti indicazioni, dall’analisi degli ultimi dati sul lungo periodo, per un possibile, lungo strascico più mite e anche a tratti instabile, dopo l’affondo sub-polare dell’ultima parte di luglio.
E sì, perché il cavo instabile Nord-Atlantico che raggiungerà il Mediterraneo centrale e l’Italia nei prossimi giorni e verso il fine settimana prossimo, non sarà il solo.
A stretto giro, nella fase 28-29/31 luglio, ve ne sarà un altro, dunque con doppio attacco instabile nord-atlantico nel giro di pochi giorni.
Sull’Italia, arriveranno diffusi rovesci e temporali, dapprima al Centro Nord, poi anche verso il Centro Sud e, soprattutto, si farà strada un significativo cambio di circolazione con avvento di correnti via via più settentrionali, associate a venti in rinforzo e a calo termico generale.
Rispetto a venerdì prossimo, 25 luglio, giorno dell’ultimo picco super-caldo al Sud, il calo termico generale, entro i primi giorni della settimana prossima, potrà essere anche nell’ordine di 10/13° sulle aree meridionali.
Un duro colpo all’estate negli ultimi 5 giorni di luglio, colpo che potrà influenzare la circolazione anche per diversi giorni successivi.
Ribadiamo, ci son dati affinché anche tutta la prima settimana di Agosto, benché con fisiologica ripresa termica dopo la fase più instabile legata ai cavi atlantici, possa vedere valori assestati intorno alle medie tipiche del periodo, ma, con buona probabilità, con fasi maggiori nelle quali, i valori termici stessi, potranno andare anche di qualche grado sotto media un po’ su tutta Italia.
Dunque, sembrano abbastanza scongiurate ulteriori “zampate calde nordafricane” nell’arco di 15 giorni, anche se questo dato tendenziale necessita di conferme.
Per ora lo rileviamo e rileviamo anche che, se questo dato venisse confermato, andrebbero accorciandosi, poi, i tempi a disposizione per ulteriori sortite super-calde in questa estate. Dal 20 agosto circa, ma già da dopo Ferragosto, una sempre più apprezzabile, fisiologica diminuzione di radiazione solare, inizierebbe a giocare a sfavore in questo senso. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (ECMWF).