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Il 22 luglio ha fatto registrare temperature elevatissime su molte regioni del Centro-Sud Italia. Ormai siamo abituati a leggere valori superiori o attorno ai 35°C e non fa più notizia questo genere di calura.

 

Un tempo, quando la temperatura superava in pianura la fatidica cifra di 35°C, veniva chiamata solleone. Il solleone era praticamente il culmine della stagione estiva che si verificava più o meno attorno a questi giorni e generava un periodo piuttosto caldo e insidioso che dava fastidio. Tuttavia la colonnina di mercurio non era mai così elevata come succede in questi giorni.

 

I 35°C che sono stati toccati in moltissime località quest’estate e anche le scorse stagioni, un tempo neanche tanto lontano venivano definite ondata di calore di considerevole intensità. Oggi ci siamo abituati. Quando la temperatura scende a 30°C quasi non fa più caldo per le nostre estati, c’è refrigerio. E questo la dice lunga su quello che viene chiamato cambiamento climatico.

 

Un cambiamento del clima che alcuni definiscono non vero, ma questo perché probabilmente la memoria non aiuta. Però abbiamo il nostro supporto: i numeri. Evitate di pubblicare articoli del giornale del passato che narravano di onde di calore per smentire il cambiamento climatico, si è ridicoli a farlo, anche perché avevano una durata breve, assolutamente non paragonabile a quanto succede attualmente. Infatti quei 35°C ai giorni nostri sono costanti e si registrano da giugno a tutto agosto.

 

Negli anni che vanno dai ’60 fino alla fine del 1900, la temperatura di 30°C era considerata ondata di calore. Pensate un po’ cosa si pensava quando la colonnina di mercurio toccava i 40°C. Era notizia. Attualmente i 40°C si toccano effettivamente solo in alcune località, quelle più soggette a escursioni termiche o a particolari condizioni.

 

Ma nella giornata del 22 luglio si sono toccati valori ancora più elevati e parliamo di 45°C in un’ampia area della Sicilia. Sicilia interna, non influenzata se non marginalmente dalla brezza che viene dal mare. Qualche stazione meteorologica ha toccato persino quota 46°C.

 

Qualcuno dice che le stazioni meteo sono inaffidabili, non sono da considerare attendibili. E poi c’è chi non crede che la temperatura sia reale, altri che dicono che d’estate deve fare caldo. Insomma c’è una disinformazione estrema. Mentre si deve in tutti i modi di sottolineare che quelle condizioni atmosferiche sono assolutamente anomale, che questo caldo è fuori misura.

 

Ed è proprio questo caldo poi a favorire gli eventi meteorologici estremi: i temporali violentissimi ma anche lunghissimi periodi di siccità. Siccità che nella fattispecie si verifica sulle regioni settentrionali, intervallata da acquazzoni violentissimi che diventano nubifragi, da raffiche di vento che soffiano alla velocità dell’uragano, da grandinate che devastano campi e beni materiali.

 

Il cambiamento climatico è diventato negli ultimi anni qualcosa di politico, probabilmente legato al business e interessi vari, anche a ideologie, ed in genere a ignoranza nella materia sul clima. Quello che conta per noi è la scienza, quella dei numeri, quella degli scienziati che in massa sottolineano come i cambiamenti climatici stanno alterando il tempo atmosferico del quotidiano. Stanno modificando anche il nostro ambiente.

 

La meteorologia tende a passare quasi come l’oroscopo a volte, che tuttavia è una scienza anche se di natura molto diversa. La meteorologia viene utilizzata quotidianamente per controllare che tempo farà oggi, se possiamo fare questo o quello, come vestirci.

 

Ma la meteorologia è molto oltre. Per ottenere quei numeri ci sono calcoli matematici infiniti che probabilmente non si ha idea quanto siano complessi. Prevedere che tempo farà non è realizzabile con un normale computer domestico, bensì con una rete mondiale di computer interconnessi e con serie di dati che vengono rilevati al suolo e attraverso i satelliti.

 

Insomma, le previsioni meteo sono qualcosa di quotidiano ed essenziale. Allora perché sottovalutare quando articoli come questo vi raccontano che quanto succede attualmente è estremamente anomalo e che deriva da un tempo atmosferico che non è in buona salute?

 

Le previsioni meteo, come leggerete quest’oggi, indicano un cambiamento meteorologico con un repentino sbalzo termico. L’aria calda tornerà a raggiungere le regioni centro-meridionali in maniera imponente. Nonostante attualmente si sia attenuata l’onda di calore più estrema, ci saranno nuovamente picchi di temperatura, ma stavolta anche altri temporali violentissimi al Nord Italia a causa dei contrasti termici.

 

L’aria oceanica, neanche così fredda, va a contrastare con l’aria calda e sviluppa enormi cumulonembi che poi danno seguito alla formazione anche di quelle nubi chiamate supercelle. Questi sono fenomeni meteorologici devastanti e non normali del nostro clima. Un tempo le supercelle erano fenomeni isolati, ora sono consueti.

 

A questo punto ci sono gli avvisi, o meglio le allerte meteorologiche della Protezione Civile italiana, ma anche delle protezioni civili e dei vari servizi meteo dei vari Stati che avvisano di questi fenomeni così estremi. Alcuni popoli sono molto sensibili, altri molto meno. In Italia poco sensibili. Questa è la dura realtà. Ci aggiorneremo con le nuove previsioni meteorologiche e considerazioni sul tempo che farà.

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