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Il meteo di Giugno sta proseguendo con un’intensità termica fuori dal comune, facendo registrare valori che, in condizioni ordinarie, si toccherebbero solo tra Luglio e Agosto. Le intense perturbazioni temporalesche che hanno colpito il Nord Italia nei giorni scorsi, causando anche danni rilevanti, rappresentano l’ennesimo sintomo di un assetto atmosferico alterato, ormai diventato una costante.

 

Cosa sta accadendo

In queste ore, un campo di Alta Pressione subtropicale, di origine africana, sta estendendo la propria influenza su gran parte della Penisola Italiana, ostacolando di fatto l’ingresso delle classiche perturbazioni atlantiche. Il vecchio e rassicurante Anticiclone delle Azzorre, che un tempo scandiva le estati italiane con giornate soleggiate ma non afose, è ormai assente dai modelli meteorologici da più di quindici anni. A prendere il suo posto, ormai stabilmente, è un Anticiclone Africano, molto più caldo e persistente, che sta ridefinendo le caratteristiche della stagione estiva in Italia.

 

Questo Anticiclone non solo porterà condizioni di cielo prevalentemente sereno, ma anche la possibilità di temporali pomeridiani localizzati, in particolare nelle aree montuose di Alpi e Prealpi. Tuttavia, il fenomeno più rilevante sarà rappresentato dall’impennata termica, con valori ben superiori alla media climatica di riferimento. In alcune località si potrebbero raggiungere persino i 40°C, un valore eccezionale se si considera che siamo ancora nella parte finale di Giugno.

 

Temperature eccezionali nel fine settimana

Nel corso dei prossimi giorni, l’Anticiclone africano diventerà ancora più invadente, intensificando la sua azione soprattutto sulle regioni tirreniche e sulle aree interne del Centro-Nord. Di pari passo con l’aumento delle temperature salirà anche il tasso di umidità, aggravando le condizioni di disagio fisiologico e peggiorando la già compromessa qualità dell’aria nelle aree urbane.

 

I termometri toccheranno picchi notevoli lungo il versante tirrenico, dove si prevedono massime tra i 34 e i 38°C. Le condizioni saranno più miti, anche se comunque calde, sulle zone del basso versante adriatico, grazie alla presenza di una ventilazione da maestrale che, soprattutto nelle ore pomeridiane e lungo la costa, mitigherà in parte l’afa.

 

Una cosa non rapida a dissolversi

L’Alta Pressione continuerà a dominare il quadro meteorologico anche durante l’ultimo weekend di Giugno, estendendo i suoi effetti sull’intera fascia tirrenica, da Lazio e Toscana fino alla Calabria, e sul Nord Italia. Le possibilità di precipitazioni saranno quasi nulle, fatta eccezione per la giornata di Domenica 29 Giugno, quando nelle zone interne del Nord si potrebbero verificare brevi fenomeni instabili, legati a una lieve flessione del campo barico. Si tratterà comunque di episodi molto isolati e di breve durata.

 

La tendenza delle temperature sarà ancora in crescita, con valori estremi attesi in particolare nelle isole maggiori e lungo le pianure centrali. La Sardegna e la Sicilia si confermano tra le regioni più roventi, con massime che potranno raggiungere o superare i 40°C nelle zone interne.

 

Anche la Campania, il Lazio e la Toscana registreranno temperature molto elevate, spesso oltre i 37°C. Nelle aree settentrionali, i termometri si manterranno su valori elevati, con massime comprese tra i 34 e i 36°C, in particolare in Pianura Padana e lungo l’asse Piemonte-Lombardia-Emilia.

 

Unica eccezione…

Nel contesto generale dominato da calura e stabilità atmosferica, solo le regioni che si affacciano sull’Adriatico potranno godere di un moderato sollievo termico. Tra Sabato e Domenica, una ventilazione sostenuta da maestrale riuscirà a contenere, in parte, l’intensità del caldo.

 

Lungo le aree costiere, in particolare su tratti di Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale, le massime si attesteranno intorno ai 30-32°C, con una percezione del calore leggermente attenuata dalla brezza marina. Tuttavia, spostandosi verso l’interno, la colonnina di mercurio tornerà a salire sensibilmente, con picchi di 34-35°C soprattutto nelle aree interne della Puglia centro-meridionale.

 

Ma tanto è rapido

Questo lieve miglioramento lungo l’Adriatico sarà comunque effimero, poiché già da Lunedì 1 Luglio l’Anticiclone africano potrebbe nuovamente estendere la propria influenza anche su queste zone, riportando condizioni pienamente estive, con caldo intenso e cieli sgombri da nubi.

 

Nel frattempo, anche durante le ore notturne, le temperature minime faticheranno a scendere sotto i 24-25°C nelle città e nei centri urbani, creando le condizioni per notti tropicali particolarmente difficili, soprattutto nelle metropoli come Roma, Napoli, Firenze e Bologna. Il caldo notturno sarà accentuato dall’elevata umidità, con un indice di calore percepito ancora più elevato rispetto ai valori reali. Saranno giorni con un meteo difficile…

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