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Il caldo sarà improvvisamente spazzato via dal fresco? L’evoluzione meteo della seconda metà di giugno potrebbe riservare sorprese non indifferenti! Gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo palesano un potenziale tracollo del promontorio nordafricano, indotto da una forte ondulazione del vortice polare (quel poco che ne è rimasto, considerato che ci troviamo ormai in estate).

 

Cosa cambierà?

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa potrà succedere:

  • il vortice polare si indebolirà ulteriormente nella seconda decade di giugno.
  • si attiveranno una serie di ondulazioni tra Atlantico ed Europa, che porteranno a scambi meridiani notevoli.
  • l’alta pressione africana sarà costretta a spostarsi più a ovest, per poi espandersi con vigore sul nord Europa.
  • l’aria fresca del nord Europa sarà costretta, a sua volta, a scendere di latitudine fino a raggiungere l’Italia.

 

Insomma, nell’arco di pochi giorni potrebbe verificarsi un netto cambio di circolazione, che vedrebbe l’allontanamento del promontorio nordafricano e la discesa di correnti fresche e instabili nordeuropee verso l’Italia.

 

Break Estivo!

Mappe alla mano, tutto questo potrebbe realizzarsi tra il 16 e il 20 giugno, per quello che potremmo definire come un vero e proprio break estivo, sebbene manchi ancora qualche giorno all’inizio dell’estate astronomica (attesa il 21 giugno, giorno del solstizio). L’estate meteorologica è già cominciata il 1° giugno, ragion per cui è lecito aspettarsi configurazioni pienamente estive e, al tempo stesso, fluttuazioni più fresche tipiche della primavera.

 

Le conseguenze

Nel caso in cui dovesse concretizzarsi questa irruzione fresca nel cuore di giugno, molto probabilmente le temperature scenderebbero a picco su tutta Italia, specie sulle regioni adriatiche, portandosi addirittura leggermente sotto le medie del periodo. Un tracollo di oltre 7-8 °C, considerando che fino al 15 giugno registreremo temperature fino a 35-37 °C.

 

Questo calo termico non passerà inosservato, tutt’altro! Il rischio più elevato sarebbe quello di forti temporali con grandinate, colpi di vento e nubifragi da nord a sud. Le regioni tirreniche e quelle interne (dalla Val Padana al Sud Italia) potrebbero fare i conti con fenomeni piuttosto forti.

 

Nei prossimi aggiornamenti meteo proveremo a chiarire meglio l’evoluzione attesa e l’effettiva portata di questo break estivo.

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