Meteo con caldo estremo in arrivo, rischio picchi record a GIUGNO
Le prossime due settimane sembrano disegnare uno scenario meteo rovente sull’intero bacino del Mediterraneo, e in particolare sull’ Italia , dove l’innalzamento della cupola africana potrebbe raggiungere livelli senza precedenti per il mese di GIUGNO . Lo scenario che si sta delineando, almeno in base agli attuali modelli fisico-matematici e alle analisi della colonna atmosferica, è quello di un’ondata di calore eccezionalmente persistente e diffusa , con temperature pronte a salire ben oltre le medie climatiche di riferimento.
• Temperatura 850 hPa, perché se ne parla
• Effetto mitigante del mare: perché al Sud farà meno caldo sulle coste
• Nord Italia più vulnerabile: perché l’afa sarà insopportabile
• Aalta Pressione africana in ascesa
• Temporali sì, ma solo a Nord
Temperatura 850 hPa, perché se ne parla
Per comprendere meglio il quadro termico in arrivo, è importante spiegare cosa si intende per quota isobarica di 850 hPa . A questa altitudine, che corrisponde approssimativamente a 1.500 metri sopra il livello del mare , si osservano le temperature che più efficacemente rappresentano l’aria in libera atmosfera, al netto delle influenze diurne e notturne della superficie terrestre.
Quando le temperature a 850 hPa superano i 20 °C , possiamo già parlare di una massa d’aria molto calda , ma nel caso in esame si prospettano valori compresi tra 25 e 28 °C , con punte superiori nelle aree più interne della SARDEGNA , della SICILIA , ma anche di BASILICATA , CALABRIA e PUGLIA .
Effetto mitigante del mare: perché al Sud farà meno caldo sulle coste
Nonostante la violenza dell’affondo caldo, la temperatura superficiale dei mari nel Mediterraneo resta al momento in linea con la media , con un’eccezione importante: il settore occidentale , dove si registrano anomalie lievemente positive . Questo significa che lungo le coste, in particolare sulle isole e sulle regioni affacciate al Tirreno e allo Ionio, l’effetto mitigatore delle brezze marine sarà ancora in grado di contenere almeno in parte l’eccesso termico.
Tutt’altra storia nelle zone interne , dove l’irraggiamento solare diretto e l’assenza di ventilazione potranno portare facilmente le temperature massime giornaliere oltre i 40 °C .
Nord Italia più vulnerabile: perché l’afa sarà insopportabile
A differenza del Sud, le regioni del Nord Italia non potranno contare sulla mitigazione del mare , e neppure sull’influenza dell’ Oceano Atlantico , temporaneamente “tagliato fuori” dalla circolazione dominante a causa dell’espansione dell’anticiclone africano verso le latitudini elevate .
Qui, la combinazione tra umidità elevata , assenza di ventilazione e aria bollente in quota genererà condizioni di afa estrema , soprattutto nelle grandi aree urbane della Pianura Padana , da TORINO a MILANO , passando per BOLOGNA , MANTOVA e PADOVA .
Aalta Pressione africana in ascesa
Ciò che sta accadendo non è del tutto inedito, ma sta assumendo un carattere più frequente e violento negli ultimi anni. Il “blocco africano” rappresenta un assetto barico in cui una massiccia alta pressione subtropicale si spinge verso Nord , inglobando Italia , Francia e in parte anche il Sud della Germania .
Questa espansione, guidata da una cella di Hadley allargata e rinforzata dai cambiamenti climatici globali (vedi la pubblicazione scientifica Nature Geoscience), produce effetti molto persistenti e difficili da smantellare .
Temporali sì, ma solo a Nord
Un altro aspetto interessante riguarda il comportamento dell’aria atlantica , ancora in grado di irrompere a tratti sull’ Europa occidentale . In FRANCIA , ad esempio, la calura africana sarà spesso interrotta da temporali violenti , generati dall’incontro tra l’aria calda e quella fresca oceanica.
In ITALIA , questa dinamica sarà più marginale , ma potrà produrre temporali intensi e localizzati tra PIEMONTE , LOMBARDIA , VENETO e TRENTINO , specie nel tardo pomeriggio o nelle ore notturne, in presenza di forti contrasti termici .
La formula che meglio spiega questa instabilità è:
Caldo umido preesistente + irruzione fresca improvvisa = energia convettiva esplosiva
Fenomeni del genere possono generare nubifragi , grandinate e raffiche di vento anche distruttive, specie laddove il terreno sia già provato da settimane di siccità.
Fonti utili per approfondimenti:
• ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
