Le proiezioni più autorevoli parlano di una svolta decisa verso un contesto climatico più caldo, interrompendo bruscamente l’alternanza che ha dominato le ultime settimane, caratterizzate da continui ribaltamenti atmosferici, con giornate di sole seguite da temporali improvvisi.
Nonostante restino ancora differenze di scenario tra i modelli previsionali internazionali, la maggior parte delle simulazioni punta su un consolidamento dell’Alta Pressione Africana, pronta a estendersi con maggior forza su tutto il bacino del Mediterraneo. Il suo arrivo potrebbe imprimere un deciso cambio di passo, dando avvio a un periodo più soleggiato e stabile, finalmente in linea con la stagione in arrivo.
Le temperature sono attese in rapido aumento, con valori che potrebbero portarsi oltre la media del periodo. A tal proposito dobbiamo evidenziare le differenze modellistiche persistenti, difatti i centri di calcolo americani vedrebbero una maggiore persistenza e diffusione del gran caldo, mentre quelli europei ridurrebbero notevolmente il numero di giornate anticicloniche in particolare sul Nord Italia.
In quest’ultimo caso la struttura anticiclonica verrebbe insidiata da correnti ben più fresche provenienti dall’Oceano Atlantico, correnti sostenute da un’ampia depressione in posizionamento in vicinanza delle Isole Britanniche o comunque dell’Europa occidentale. E’ evidente che l’eventuale ingresso d’aria fresca andrebbe a enfatizzare enormemente il gradiente termico, il che potrebbe tradursi in una brusca accelerazione dell’instabilità atmosferica.
A quel punto vi sarebbe da valutare anche l’eventuale ingerenza oceanica sulle altre regioni, ma al momento è prematuro parlarne anche perché qualora dovesse risultare corretta la visione evolutiva americana ecco che il promontorio anticiclonico subtropicale avrebbe la meglio su tutto e ciò gli consentirebbe di durare per un po’ di tempo, forse persino per tutta la prima decade di Giugno.
Per capire quale scenario meteo climatico prevarrà davvero, sarà necessario attendere con cautela almeno fino a metà settimana, quando i dati disponibili consentiranno di definire con maggiore precisione l’evoluzione meteo climatica di inizio Giugno.