Questa nuova fase, che potrebbe finalmente imprimere un’impronta estiva al quadro meteorologico, sarà però preceduta da ulteriori episodi di instabilità, concentrati soprattutto tra il Centro Sud e le Isole Maggiori. In queste zone, il fine settimana sarà influenzato dalla persistenza di temporali anche violenti, alimentati dalla presenza di una goccia fredda: una massa d’aria instabile che si è infiltrata nel Mediterraneo approfittando del ritiro graduale dell’Alta Pressione. Il contrasto fra il calore presente al suolo e le incursioni più fredde in quota ha creato le condizioni ideali per fenomeni intensi, con rovesci torrenziali che, pur essendo di breve durata, potranno risultare localmente molto severi.
Anche nelle ore a venire, il meteo non offrirà segnali concreti di miglioramento in queste aree. I temporali continueranno a manifestarsi in modo irregolare, ma spesso improvviso e violento, accompagnati da grandinate e da precipitazioni abbondanti. Diversa, invece, la situazione al Nord, dove si osserva una progressiva attenuazione dell’instabilità grazie all’avanzata di una propaggine dell’Anticiclone, che sta cominciando a stabilizzare il quadro atmosferico.
Nonostante restino ancora differenze di scenario tra i modelli previsionali internazionali, la maggior parte delle simulazioni punta su un consolidamento dell’Alta Pressione Africana, pronta a estendersi con maggior forza su tutto il bacino del Mediterraneo. Il suo arrivo potrebbe imprimere un deciso cambio di passo, dando avvio a un periodo più soleggiato e stabile, finalmente in linea con la stagione in arrivo.
Le temperature sono attese in rapido aumento, con valori che potrebbero portarsi oltre la media del periodo. Tuttavia, rispetto alle previsioni di pochi giorni fa, sono emerse nuove divergenze evolutive tra i modelli americani e quelli europei. Mentre i primi confermano una poderosa spinta anticiclonica, i secondi lasciano spazio alla possibilità che una corrente d’aria fresca in discesa dall’Europa orientale possa limitare l’espansione dell’anticiclone africano, riducendo così l’intensità della fiammata calda anche in Italia.
Per capire quale traiettoria meteorologica prevarrà davvero, sarà necessario attendere con cautela almeno fino alla prima metà della prossima settimana, quando i dati disponibili consentiranno di definire con maggiore precisione l’evoluzione meteo climatica di inizio Giugno.