Seguici su Google

Osservando con attenzione i più recenti modelli matematici, arrivano conferme meteo importanti: nelle prossime ore l’apporto di aria fresca dai quadranti settentrionali è destinato ad esaurirsi definitivamente

 

Si tratta della stessa massa d’aria responsabile, ancora per poco, di temporali localmente intensi, in particolare lungo i rilievi. Il fresco in arrivo da nord continua a spingersi verso le Alpi, dove si stanno concentrando i fenomeni più significativi, in particolare sui versanti di confine, alimentati da questa dinamica di sbarramento orografico.

 

Lo sconfinamento dell’aria più fredda sta avvenendo principalmente sul lato orientale della catena alpina, con un movimento che scivola lungo l’intero stivale italiano. Per questo motivo, nelle prossime ore ci attendiamo instabilità anche lungo la dorsale appenninica centro-meridionale, con rovesci e temporali sparsi.

 

A partire da GIOVEDÌ, però, lo scenario meteorologico cambierà in modo significativo. L’Alta Pressione, che al momento risulta defilata verso ovest, precisamente sulla Penisola Iberica, tenderà a espandersi verso le nostre regioni. Questo porterà con sé una progressiva risalita delle temperature, tanto che già durante il fine settimana il quadro termico assumerà caratteristiche pienamente estive su gran parte del territorio nazionale.

 

Nelle prime fasi del rialzo non si parlerà ancora di vera e propria ondata di caldo, ma le proiezioni termiche per la prossima settimana sono unanimi: le temperature continueranno a salire. Alla quota di circa 1500 metri, si prevedono valori tra i 15 e i 20°C, un chiaro segnale di un’importante risalita termica in atmosfera.

 

Questo si tradurrà in temperature massime al suolo facilmente superiori ai 30°C, con punte fino a 34-35°C in alcune aree. Le zone interne e le grandi città, dove l’influsso del mare ancora relativamente fresco è quasi nullo, saranno le più colpite da questa intensificazione del caldo. Non è escluso che, in queste aree, si possano raggiungere picchi estremi di 36-37°C, specialmente nel cuore delle ore centrali della giornata.

 

Tutto ciò potrebbe rappresentare il tratto dominante della prima settimana di GIUGNO, ma il quadro meteo potrebbe mutare verso la fine della prima decade mensile. I modelli accennano alla possibilità di una profonda ondulazione ciclonica in discesa verso il Mediterraneo centrale. Se questo scenario venisse confermato, si potrebbe isolare in quota una vera e propria goccia fredda, capace di cambiare radicalmente l’assetto meteorologico.

 

Un simile contesto meteo-climatico aprirebbe le porte a un peggioramento marcato, reso potenzialmente violento dai forti contrasti termici che si verrebbero a creare tra masse d’aria molto calde e aria più fresca in quota. In tal caso, i fenomeni potrebbero assumere caratteristiche intense e localmente estreme. Al momento, però, è prudente attendere ulteriori conferme prima di delineare scenari definitivi.

Seguici su Google