Soqquadro meteo, si aprirà un varco oceanico che si tufferà su aria africana

Soqquadro meteo, si aprirà un varco oceanico che si tufferà su aria africana

Alta pressione anomala dalle Isole Britanniche e gli effetti sull’Italia

Sta accadendo qualcosa di piuttosto inusuale nel panorama meteorologico europeo: un’ alta pressione persistente e anomala si è insediata sulle Isole Britanniche , e dopo una breve attenuazione, si prepara a ritornare con forza . Questo comportamento, già di per sé fuori dagli schemi stagionali, avrà conseguenze rilevanti anche sul meteo italiano , soprattutto nella prima decade di GIUGNO .

Alta pressione anomala dalle Isole Britanniche e gli effetti sull’Italia

Un blocco atmosferico che alimenterà la siccità del Nord Europa

Italia nel mezzo di due influenze: caldo africano e aria atlantica

Temporali anche al Centro-Sud, ma meno organizzati

Uno scenario meteo instabile ma caldo

Un blocco atmosferico che alimenterà la siccità del Nord Europa

La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che questo anticiclone britannico tende a stazionare , impedendo l’arrivo delle perturbazioni atlantiche su ampie zone del Nord Europa , inclusi i Paesi Bassi , parte del Belgio , la costa che si affaccia sul Mare del Nord , e una vasta porzione della Germania centrale . Queste regioni stanno affrontando un deficit pluviometrico grave , e il ritorno di un’alta pressione tanto marcata non farà che aggravare la siccità già in atto.

Un’anomalia simile, in questo periodo dell’anno, è piuttosto rara e può essere spiegata solo in parte da dinamiche naturali stagionali. La persistenza dell’anticiclone alle alte latitudini, secondo modelli matematici accreditati, non si dissolverà facilmente , lasciando una ferita aperta nella circolazione atmosferica europea .

Italia nel mezzo di due influenze: caldo africano e aria atlantica

Mentre a quote più alte l’ aria nordafricana tenderà a risalire verso nord , al suolo la pressione rimarrà bassa . Questo fenomeno, apparentemente contraddittorio, si verifica spesso quando il calore al suolo intensifica la convezione , e quindi l’instabilità. È qui che entra in gioco il cosiddetto “canale atlantico” , una sorta di varco tra le alte pressioni che consente il passaggio di masse d’aria umida e instabile dall’ Oceano Atlantico fino al Sud della Francia e al Nord Italia .

Ecco perché, nonostante una pressione in quota in aumento, non si prevede un periodo stabile : piuttosto, ci attende un’alternanza di giornate molto calde con temperature che raggiungeranno i 30°C anche al Nord , e episodi temporaleschi intensi , soprattutto nel pomeriggio e in serata. Il Nord Italia, però, avrà fenomeni meteo più orgazzati, come sovente succede in questo periodo dell’anno ed in giugno.

Temporali anche al Centro-Sud, ma meno organizzati

L’aspetto forse più inusuale è la possibilità di piogge anche al Centro e Sud Italia . Queste precipitazioni, tuttavia, saranno irregolari , non generalizzate e legate più a episodi di instabilità pomeridiana che a veri e propri fronti perturbati. Un segnale che anche l’ aria africana che si espande in quota non riuscirà a stabilizzare completamente l’atmosfera .

Al contrario, nel Nord Italia , il rischio è quello di nuovi nubifragi localizzati , che stanno diventando una caratteristica frequente dei mesi di GIUGNO , anche a causa di un aumento dell’intensità delle precipitazioni per singolo evento . Questo è uno degli effetti diretti del cambiamento climatico , che sta portando a un incremento della violenza dei fenomeni a fronte di una diminuzione del numero totale di giorni di pioggia .

Uno scenario meteo instabile ma caldo

In sintesi, il meteo italiano per le prossime due settimane sarà una sorta di estate anticipata , andremo generalmente sopra la media termica di riferimento, ma il tempo sarà tutt’altro che stabile . L’espansione dell’aria nordafricana in quota non impedirà il passaggio di aria instabile dal nord ovest, generando un clima caldo ma anche turbolento , con temporali violenti , soprattutto al Nord, e piovaschi improvvisi anche al Centro e Sud.

Per approfondimenti sulla persistenza degli anticicloni e il loro impatto climatico in Europa puoi consultare anche le analisi del Met Office britannico e del Copernicus Climate Change Service .