I tentativi di caldo estivo che stanno interessando il Mese di MAGGIO 2025, con punte fino a 35 °C in alcune località del Sud Italia e delle Isole Maggiori, rappresentano solo l’anticipo di un’estate che si preannuncia lunga, intensa e carica di umidità. Le attuali condizioni meteo indicano una precoce intrusione di masse d’aria subtropicali, che stanno già facendo schizzare verso l’alto le temperature massime anche in località dell’entroterra siciliano, della Sardegna interna e nelle piane pugliesi.
Ma è a GIUGNO che, secondo le proiezioni stagionali del modello ECMWF, si entrerà nel vivo dell’estate 2025. Le mappe elaborate dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine, consultabili sul sito ufficiale, mostrano anomalie di temperatura positive su tutta l’Italia, con valori compresi tra +0,5 °C e +1,5 °C, e punte superiori nel Meridione.
Secondo le elaborazioni ECMWF, l’intera estate 2025 sarà dominata da un’anomalia termica positiva persistente su tutto il bacino del Mediterraneo centrale, con l’Italia in prima linea. Tuttavia, è fondamentale ricordare che le proiezioni stagionali tendono a sottostimare le anomalie termiche reali, spesso di 1–3 °C in più rispetto a quanto previsto. In pratica, se la mappa indica +1,5 °C, i valori effettivi potrebbero essere superiori a +3 °C rispetto alla media climatica 1991–2020.
Questo significa che, già da giugno, potremo osservare temperature massime ben oltre i 33–35 °C in molte zone del Centro-Sud e delle Isole, e con una persistenza del caldo che rappresenta un’anomalia significativa rispetto agli anni precedenti.
Le aree che risentiranno maggiormente del caldo eccessivo durante l’estate 2025 saranno:
- Sicilia, in particolare l’entroterra ennese, nisseno e la valle del Simeto, con massime che potranno superare frequentemente i 38 °C.
- Sardegna, soprattutto le zone interne del Nuorese e l’Oristanese, dove la scarsa ventilazione accentuerà la percezione di afa.
- Puglia, tra Tavoliere delle Puglie e Salento, con giornate estremamente calde e assenza quasi totale di refrigerio notturno.
- Calabria e Basilicata, regioni in cui le zone interne collinari e montane supereranno ampiamente i 33–35 °C, con tassi di umidità crescenti.
Anche le regioni del Centro Italia – in particolare Lazio, Umbria, Marche e Toscana interna – saranno coinvolte da ondate di calore persistenti, con valori percepiti che rivaluteranno l’importanza della climatizzazione anche nelle aree collinari.
L’elemento che farà davvero la differenza durante l’estate 2025 sarà però l’umidità dell’aria, destinata a salire sensibilmente su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle città di pianura e lungo le coste.
Il Mar Mediterraneo, già più caldo della media per via del riscaldamento precoce della superficie marina, non favorirà il raffrescamento delle coste, anzi alimenterà un tasso di umidità altissimo, soprattutto nei mesi di luglio e agosto.
Questo porterà a una sensazione termica molto più elevata della temperatura reale. Ad esempio:
- Con 33 °C e 70% di umidità relativa, il caldo percepito sarà superiore a 45 °C.
- In assenza di ventilazione, soprattutto nelle zone urbane e in pianura, il disagio termico sarà estremo, anche nelle ore notturne.
Le notte tropicali, con minime sopra i 25–27 °C, saranno la norma in città, ma anche in numerose località costiere e dell’entroterra, specie dove il mare caldo bloccherà ogni forma di refrigerio naturale.
Alla luce delle proiezioni meteo ECMWF e dell’andamento climatico già osservato a MAGGIO, è evidente che giugno aprirà le porte a un’estate prolungata, calda ben oltre la soglia della normalità, opprimente per effetto dell’umidità e difficile da sopportare senza strumenti adeguati di adattamento.
In questo scenario, sarà fondamentale pianificare ogni attività all’aperto, ogni spostamento e persino le vacanze con consapevolezza meteo, tenendo conto che i valori ufficiali rappresentano solo una parte della realtà: quella percepita dai nostri corpi, immersi nell’umidità e privi di refrigerio, sarà ben più intensa e stressante.