Seguici su Google

Un maggio turbolento nonostante l’inizio quasi estivo

Anche se il calendario meteorologico annuncia l’imminente ingresso nell’Estate a partire dal 1° Giugno, il mese di Maggio continua a mostrare un volto tutt’altro che stabile. L’Italia, infatti, sta attraversando una fase di grande variabilità meteo, caratterizzata da frequenti rovesci e temporali che, pur lasciando spazio a brevi tregue soleggiate, non accennano a concludersi.

L’ultimo fine settimana ha regalato un po’ di sole grazie a un aumento provvisorio della pressione, ma si è trattato solo di una parentesi che si sta chiudendo già con l’inizio di questa settimana. Le più recenti simulazioni dei modelli meteorologici indicano infatti una nuova e intensa ondata di maltempo in fase di sviluppo, legata a un Ciclone che potrebbe avere un impatto significativo su parte del territorio italiano.

 

La palude barica del Mediterraneo: perché il meteo non si stabilizza

Il vero nodo della questione è l’assenza di un’alta pressione duratura. Il Mediterraneo si trova intrappolato in una condizione definita tecnicamente come “palude barica”, ossia una zona dove i contrasti tra masse d’aria non trovano equilibrio, lasciando spazio a fenomeni instabili.

Questa situazione permette alle correnti fresche provenienti da nord di continuare a infiltrarsi nella nostra area geografica, incontrando l’aria più calda e umida che risale dal Nord Africa. Questo contrasto termico, uno degli elementi chiave nello sviluppo dei temporali, porterà alla formazione di nubi imponenti e fenomeni intensi, specie durante le ore centrali del giorno.

 

Ciclone africano in risalita: occhi puntati sul Canale di Sicilia

L’attenzione maggiore è rivolta a quanto potrebbe accadere tra Mercoledì 14 e Giovedì 15 Maggio. Le proiezioni indicano la nascita di un minimo depressionario tra Algeria e Tunisia, destinato a risalire in direzione del Canale di Sicilia. Questa struttura ciclonica potrebbe trasformarsi in un vero e proprio vortice perturbato, alimentando condizioni meteo particolarmente severe.

In questa fase, le regioni più esposte saranno le due Isole Maggiori, con piogge abbondanti, venti tempestosi e mareggiate lungo le coste esposte, in particolare quelle ioniche di Calabria e Sicilia. I venti, spinti da correnti di Levante e Scirocco, potrebbero raggiungere intensità burrascose, generando disagi nei collegamenti marittimi e nelle aree costiere.

 

Fase critica per il Sud peninsulare: possibili nubifragi e temporali rigeneranti

A partire da Giovedì 15 fino a Venerdì 16, il ciclone afro-mediterraneo proseguirà la sua risalita, coinvolgendo anche il Sud peninsulare. Le regioni ioniche, già flagellate da altri episodi simili nei mesi scorsi, saranno nuovamente nel mirino di temporali autorigeneranti, fenomeni particolarmente pericolosi perché capaci di stazionare per ore su una stessa area, scaricando quantità enormi di pioggia.

Alcuni modelli suggeriscono addirittura un possibile approfondimento del sistema ciclonico, con l’eventualità, ancora remota, che questo possa evolvere in un TLC (Tropical-Like Cyclone), un tipo di ciclone simil-tropicale che si forma in presenza di forti contrasti termici e mare sufficientemente caldo. Al momento, però, la temperatura del mare nel bacino del Mediterraneo non appare favorevole a tale trasformazione. Ma ciò non significa che la fase attesa di forte maltempo non possa portare ugualmente fenomeni meteo estremi.

Seguici su Google