All’orizzonte si delinea con chiarezza la prima significativa incursione dell’Anticiclone Africano, il potente e ben noto protagonista delle estati mediterranee. A partire da fine MAGGIO, il meteo pare pronto a cambiare marcia: le temperature, ancora miti in gran parte d’Italia, saliranno bruscamente, in un’escalation che non passerà inosservata.
Sebbene molti possano essere tentati di parlare già da ora di un’Estate rovente e persistente, le attuali proiezioni meteorologiche raccontano un’altra storia. I principali centri di calcolo internazionali, in particolare GFS, non supportano l’ipotesi di un Anticiclone Africano destinato a stabilirsi a lungo.
La fase calda dovrebbe durare solo 3 o 4 giorni, non di più. Poi, secondo le simulazioni numeriche più accreditate, un affondo di aria fresca di origine atlantica dovrebbe spezzare la stabilità anticiclonica, portando con sé un netto peggioramento delle condizioni atmosferiche. L’interazione tra l’aria rovente preesistente e l’impulso più fresco oceanico potrebbe innescare fenomeni violenti, con temporali intensi e un repentino crollo delle temperature.
Il rischio che il caldo africano possa radicarsi a lungo termine non può essere escluso del tutto, così come peraltro ci mostra il modello matematico europeo ECMWF, ma ad oggi non esistono fondamenti scientifici concreti per sostenerlo. Parlare di canicola sahariana protratta, in questo momento, significherebbe azzardare senza evidenze.
È vero che le strutture anticicloniche subtropicali – quando si installano – sono notoriamente difficili da scalzare, ma non siamo ancora in quella fase. L’atmosfera conserva ancora una certa dinamicità, e i modelli barici propongono scenari tutt’altro che statici. C’è spazio, almeno per ora, per variazioni, scambi meridiani, contrasti termici, e quindi anche per fenomeni meteo degni di nota.
Affrettarsi a delineare scenari meteo estivi a lunga gittata è esercizio tanto comune quanto rischioso. L’Estate vera, quella della monotonia africana, non è ancora alle porte, e invocarla in anticipo potrebbe essere persino pericoloso, per il corpo quanto per la mente.
Ciò che serve, in questo passaggio di stagione, è attenzione ai segnali atmosferici, prudenza nell’interpretazione dei modelli e uno sguardo sempre rivolto alla dinamicità climatica tipica del passaggio tra MAGGIO e GIUGNO. L’Anticiclone Africano si farà certamente sentire, ma non sarà ancora il padrone incontrastato dell’Estate. E forse, questo è un bene.