La circolazione generale e media prevista per l’intero arco del mese, sarà variegata sul territorio, perché si mostrerà con particolare accanimento instabile su alcune aree, accanimento minore su altre, quindi con molta differenza, a seconda dei vari settori territoriali, in riferimento all’impatto pluviometrico.
L’evoluzione per la settimana in corso, intanto, è caratterizzata da una singolare azione di correnti fredde, soprattutto verso i settori adriatici e relativi appenninici centro-meridionali, correnti fredde, tuttavia, perlopiù asciutte, quindi con scarse precipitazioni associate, o qualcuna localizzata.
Settimana, quindi, soprattutto in questa prima parte, con apprezzabile anomalia termica negativa. In particolare sulle aree adriatiche, appenniniche e meridionali, l’anomalia potrà essere anche significativa, fino a 10° in meno rispetto alla norma, con gelo locale fino a bassa quota e, quindi, con locale danno alle colture.
Proprio, però, dal fine settimana prossimo e, dunque, da metà mese circa e poi per il resto di aprile, interverranno importanti modifiche nella circolazione barica, non più all’insegna di correnti settentrionali fredde ma, via via, all’insegna di correnti umide oceaniche che prenderanno sempre più il sopravvento.
Queste correnti si mostreranno particolarmente instabili e in modo insistente verso le nostre regioni settentrionali e per diverse fasi anche verso quelle centrali;
il potenziale instabile delle medesime correnti, invece, si mostrerà decisamente più ridotto verso le regioni meridionali, soprattutto del medio e basso Adriatico, ioniche ed estreme in genere.
Dunque, la tendenza di massima per la seconda parte di aprile e con avvio dal 13/14 del mese, sarà all’insegna di ricorrenti e spesso abbondanti piogge per il Nord Italia, come mostra la mappa precipitazioni allegata (sotto); piogge moderate per il Centro, meno significative per il resto dei settori.
La fase più perturbata andrà da domenica prossima e fino al 17/18 del mese, ma anche il resto di Aprile offrirà ricorrenti spunti instabili e, ancora una volta, più sostanziosi per il Nord, temporaneamente per le regioni centrali.
Il medio e basso Adriatico, la Lucania, la Calabria, meno quella nordoccidentale, e la Sicilia, vedranno piogge scarse, seppure presenti a fasi alterne, forse qualcuna più sostanziosa nell’ultima settimana del mese.
In via generale, un po’ tutti i settori meridionali e del medio e basso Adriatico vedranno piogge, si temporaneamente presenti, ma sotto media.
Pigge un po’ sopra la media al Centro, specie sui versanti tirrenici, piogge decisamente sopra la media al Nord e, di più, tra alto Piemonte e Nordovest Lombardia, qui fino al 70/80% di piogge in più.
Sotto l’aspetto termico, dopo il freddo di questi giorni, le temperature lieviteranno progressivamente e ovunque, con balzo in alto significativo verso metà mese, fino a 10° sopra media localmente al Centrosud, poi in lieve, generale flessione verso terza decade, ma ovunque ancora sopra media di alcuni gradi, in misura minore al Nord.