Certo, chi più chi meno ha potuto godere di qualche giornata all’insegna del clima mite, ma chi pronosticava una Primavera all’insegna del sole e del caldo ha dovuto necessariamente rivedere la propria posizione. Le dinamiche atmosferiche registrate a cavallo tra Febbraio e la prima metà di Marzo hanno pesantemente condizionato la prima metà di stagione e rischiano di ripercuotersi durante Maggio.
In questo momento siamo in attesa dell’ennesimo affondo depressionario, affondo che non sarà consistente quanto i suoi predecessori ma avremo egualmente effetti pluviometrici e termici importanti. Le piogge ci saranno, principalmente a carattere di rovescio o temporale, così come ci aspettiamo una nuova diminuzione delle temperature.
L’intrusione di aria fresca in quota esalterà i contrasti termici, ciò significa che i fenomeni succitati potrebbero risultare localmente violenti. Non mancheranno nubifragi e grandinate, associati a improvvisi colpi di vento.
I dettagli previsionali, forniti dai modelli matematici a più alta risoluzione, ci dicono che tra domenica e lunedì l’instabilità colpirà maggiormente il Nordovest, le Alpi, le regioni del Centro Sud e le due Isole Maggiori. Trattandosi di una goccia fredda in quota proveniente dai quadranti nordoccidentali verranno penalizzati maggiormente i versanti tirrenici, laddove peraltro non si escludono precipitazioni anche sulle coste.
Da martedì in poi è atteso un progressivo miglioramento, miglioramento che a quanto pare sarà pilotato da un promontorio anticiclonico di chiara matrice subtropicale. La fase anticiclonica dovrebbe entrare nel vivo a ridosso del primo weekend di Maggio, allorquando l’afflusso di una massa d’aria caldo umida potrebbe innescare una forte risalita delle temperature.
Temperature destinate a orientarsi nettamente al di sopra delle medie stagionali, stante le attuali proiezioni termiche tra Isole Maggiori e Sud Italia i termometri potrebbero spingersi per la prima volta verso quota 35°C. Ma farà caldo ovunque, anche al Settentrione.
Concludiamo evidenziando come quest’ultima fase meteo climatica anticiclonica non sembra ancora quella risolutoria, difatti è probabile un successivo nuovo peggioramento del quale parleremo a tempo debito e se ovviamente gli indizi modellistici odierni si tramuteranno in prove reali.