Occhio agli scherzi meteo: rischio forti temporali alla fine del caldo

Occhio agli scherzi meteo: rischio forti temporali alla fine del caldo

Possibili fenomeni atmosferici violenti

Possibile ritorno della neve a quote interessanti?

Instabilità atmosferica marcata

Per ora non c’è una data certa, ma…

Cari lettori e appassionati meteo. Cominciamo per gradi. Il mese di Maggio si apre sull’Italia con un’improvvisa impennata verso condizioni atmosferiche tipiche dell’Estate. Secondo le elaborazioni dei principali modelli, si assisterà alla formazione di un robusto promontorio subtropicale, di chiara matrice africana, sospinto da masse d’aria calda in risalita dal Sahara, in particolare dalle zone di Algeria e Marocco.

Alla base di questa configurazione ci sarà un’intensa area depressionaria collocata sull’Atlantico orientale, tra l’arcipelago delle Azzorre e la Penisola Iberica. Parallelamente, un’altra vasta depressione tenderà a svilupparsi nei pressi della Turchia. Questa disposizione delle figure bariche andrà a definire un tipico assetto a omega, che favorirà la persistenza dell’Anticiclone subtropicale sul Mediterraneo centrale. Insomma, sole e caldo (per il periodo) per diversi giorni.

L’espansione dell’Alta Pressione di origine subtropicale porterà a un deciso e progressivo aumento delle temperature su tutto il territorio italiano. L’aria calda in arrivo dal deserto, molto secca nei bassi strati ma capace di trattenere umidità nei livelli più bassi atmosferici a causa del riscaldamento marino, produrrà un incremento termico importante. Alla quota isobarica di 850 hPa, corrispondente a circa 1450-1500 metri di altitudine, i valori termici supereranno i 6-8°C sopra le medie climatologiche per il periodo.

Nelle aree di pianura, le temperature massime raggiungeranno frequentemente i 26-28°C, e in alcune località più interne, lontane dalle brezze costiere, si potrebbero toccare punte vicine ai 30°C. Le condizioni del cielo saranno prevalentemente serene o al massimo poco nuvolose, con ventilazione debole o assente e tassi di umidità in progressivo aumento. L’atmosfera assumerà dunque caratteristiche estive, rendendo il clima particolarmente afoso nelle zone più urbanizzate.

Nonostante l’avvio estivo che caratterizzerà i primi giorni di Maggio, questa fase non sarà destinata a durare a lungo. Le ultime proiezioni, in particolare quelle fornite dal modello meteorologico ECMWF, indicano la possibilità di un calo dei geopotenziali e dell’arrivo di masse d’aria umide.

Dalle latitudini settentrionali dell’Europa, una saccatura artica si spingerà rapidamente verso sud, determinando un cambiamento delle condizioni atmosferiche. Il contrasto tra la massa d’aria fredda e quella calda preesistente sarà marcato, e darà luogo a fenomeni meteorologici anche di forte intensità, associati a una sensibile diminuzione delle temperature.

Possibili fenomeni atmosferici violenti

Il forte contrasto termico tra l’aria di matrice subtropicale e quella artica creerà l’ambiente idoneo per lo sviluppo di temporali di forte intensità. Tali eventi potranno essere accompagnati da grandinate con chicchi di notevoli dimensioni, e in alcuni casi si potrebbero generare anche vere e proprie tempeste di vento.

Le precipitazioni intense potrebbero innescare alluvioni lampo, soprattutto nelle aree caratterizzate da fragilità idrogeologica. Le regioni maggiormente esposte al rischio saranno quelle del Centro-Nord, in particolare le pianure, le valli prealpine e le aree appenniniche settentrionali.

Su queste zone si potranno registrare accumuli pluviometrici molto elevati in tempi brevi, favorendo la possibilità di esondazioni di corsi d’acqua minori e frane nei versanti più vulnerabili. Le temperature, inoltre, subiranno un brusco calo, con valori che potranno risultare inferiori di diversi gradi rispetto alle medie climatologiche tipiche di Maggio.

Possibile ritorno della neve a quote interessanti?

Un altro effetto dell’irruzione artica sarà la possibilità di nevicate tardive sulle principali catene montuose italiane. Sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale, infatti, potranno verificarsi nevicate a quote relativamente basse per il periodo.

In particolare, durante le fasi di precipitazione più intense e con il raffreddamento indotto dalla pioggia, la neve potrebbe scendere fin sotto i 1500 metri di altitudine, imbiancando località montane che generalmente in questo periodo sono già libere dalla copertura nevosa. Tali eventi, pur rari, non sono del tutto eccezionali nei mesi primaverili quando si verificano ingressi di aria polare particolarmente incisivi. Per la cronaca, è successo nel 2019, con neve a 300 metri!

Instabilità atmosferica marcata

La configurazione barica attesa, caratterizzata dalla compresenza di una saccatura atlantica a ovest e di un promontorio di Alta Pressione subtropicale a est, determinerà una marcata instabilità atmosferica sull’Italia. Nel Nord e sulle regioni occidentali della Penisola, il tempo risulterà spesso perturbato, con piogge anche molto abbondanti e temporali frequenti.

Nelle regioni meridionali e lungo le aree adriatiche, almeno inizialmente, il tempo si manterrà più stabile e caratterizzato da temperature ancora superiori alla media stagionale. Questa differenza tra Nord e Sud tenderà a colmarsi progressivamente con il progredire dell’irruzione fredda verso sud-est.

Per ora non c’è una data certa, ma…

In una Primavera dinamica come quella attesa, sarà fondamentale monitorare costantemente l’evoluzione delle condizioni atmosferiche. Ci potrebbero essere sicuramente delle grandi sorprese, ma per adesso non c’è ancora una data certa dove si verificheranno. Sappiamo di per certo che prima o poi questa fase di caldo in arrivo finirà e non è sicuramente degna della durata del cuore dell’Estate.

Da un lato, gli amanti di sole e caldo saranno contenti, ma da quell’altro chi adora il freddo può sperare nell’arrivo di perturbazioni, che sarebbero assolutamente idonee per il mese di Maggio. Non resta altro che rimanere sintonizzati con i nostri aggiornamenti meteo per saperne di più.