Le ultimissime tendenze meteo per la fine di aprile delineano uno scenario assolutamente clamoroso e insolito per il periodo. Ci riferiamo a una papabile ondata di freddo tardiva, che rischia di riportare l’Italia e l’Est Europa in tardo inverno, come se ci trovassimo all’inizio di marzo.
Ormai da tanti giorni stiamo assaporando temperature frequentemente superiori ai 20 °C, con picchi di 24-25 °C al Sud e sulle isole maggiori, ma a quanto pare non dovremmo troppo abituarci a queste condizioni primaverili. Secondo le ultimissime emissioni modellistiche, potrebbero riattivarsi i flussi freddi da nord-est, provenienti dalla Scandinavia e dall’Est Europa, i quali approfitteranno del rinforzo dell’alta pressione delle Azzorre su tutta l’Europa occidentale nel corso della prossima settimana.
Nuova perturbazione in arrivo
L’elevazione dell’alta pressione verso la Gran Bretagna e l’Islanda favorirà inizialmente l’arrivo di una nuova perturbazione attorno alla Festa della Liberazione, la quale arrecherà tanto maltempo soprattutto al Centro e al Nord, e successivamente potrebbe favorire la discesa dell’aria fredda dell’Est verso l’Italia, in particolare sulle regioni adriatiche. Questi venti freddi nord-orientali potrebbero far letteralmente precipitare le temperature nel periodo compreso tra il 26 e il 30 aprile.
Torna davvero il freddo?
Non è assolutamente chiara la traiettoria di questi flussi freddi, né la loro portata, ma a quanto pare, secondo gli scenari attuali, potrebbero rispedire l’Italia in tardo inverno. Il calo delle temperature, in questo contesto — considerando che ci troviamo ormai quasi al termine di aprile — si farebbe sentire soprattutto di notte e di sera, mentre in presenza del Sole il calo termico sarà molto più contenuto.
Ciò significa che durante le ore diurne potremmo registrare facilmente temperature sopra i 15 °C, mentre potrebbe far molto più freddo di sera e di notte, tanto che in molte aree pianeggianti o vallive le minime rischiano di scivolare addirittura sotto lo zero.
Questo potrebbe essere senz’altro un rischio per il comparto agricolo, poiché in assenza del Sole, il pericolo di gelate tardive è concreto anche a fine aprile.