I non pochi tentennamenti modellistici registrati nell’ultimo periodo, causa di proiezioni meteo climatiche non di semplice interpretazione, hanno lasciato spazio – già da qualche giorno – a un quadro evolutivo ben più chiaro e lineare. L’Alta Pressione sta prendendo il sopravvento, questo è risaputo.
Tuttavia è giusto evidenziare un aspetto, ovvero le temperature. Temperature che non saranno affatto primaverili, perlomeno in un primo momento. Temperature che saranno condizionate dall’ondata di freddo che lambirà l’Adriatico, dirigendosi prepotentemente verso Grecia e Turchia.
Si tratta dell’aria gelida siberiana, catapultata sull’Europa orientale da una propagazione dell’Alta Pressione verso nordest. L’Italia sarà appena lambita dal flusso gelido, questo è vero, tuttavia per gran parte della settimana il profilo termico dovrebbe mantenersi invernale.
Anzitutto al Nord, le prime regioni ad essere coinvolte, dopodiché sulle Adriatiche e al Sud. Su Tirreniche e Sardegna ci aspettiamo una minore ingerenza, ma il quadro termico non avrà nulla a che fare con la piena Primavera. Temperature che potrebbero salire sul finire della settimana, allorquando la rimonta anticiclonica dovrebbe risultare più consistente.
A quel punto potrebbe aprirsi una parentesi ben più mite, climaticamente gradevole, ma potrebbe trattarsi appunto di una breve parentesi. Osservando i modelli matematici, infatti, sembra prendere piede l’ipotesi di un peggioramento di un certo spesso entro fine mese, o comunque negli ultimi giorni di Febbraio.
Peggioramento innescato da uno spostamento dell’Alta Pressione verso ovest e da lì potrebbe dirigersi verso nord. Una massa d’aria fredda artica avrebbe in tal modo la possibilità di spingersi sul Mediterraneo, incentivando un peggioramento importante. L’ingresso del freddo potrebbe scatenare un approfondimento ciclonico secondario, foriero di severo maltempo.
Maltempo di chiaro stampo invernale, difatti in presenza dell’aria artica le temperature scenderebbero parecchio orientandosi su valori pienamente invernali. Se tale dinamica dovesse realmente realizzarsi l’inizio della Primavera meteorologica – il 1° Marzo – potrebbe avvenire all’insegna dell’Inverno.
Ipotesi che evidentemente andrà confermata nei prossimi giorni, ipotesi che al momento sembrerebbe comunque plausibile alla luce di complesse dinamiche atmosferiche riguardanti il Vortice Polare. Insomma, le condizioni meteo climatiche promettono sorprese e la Primavera distante più che mai.