Il risveglio sotto un cielo cupo ha coinvolto soprattutto il NORD-OVEST, dove non si sono fatti attendere fiocchi di neve fino alle pianure del PIEMONTE e alle zone collinari della LOMBARDIA; persino lโestremo sud dellโEMILIA รจ stato interessato da imbiancate inaspettate. Tuttavia, la comparsa di correnti piรน miti fa ipotizzare un graduale innalzamento della quota neve nelle prossime ore.
Se al NORD il clima invernale sembra essersi ristabilito, le condizioni meteo annunciano forti temporali lungo le aree tirreniche di TOSCANA e LAZIO, dove sono attese precipitazioni violente con potenziale rischio di nubifragi. Le prossime giornate vedranno ancora un vortice ciclonico alimentare maltempo, soprattutto domenica 9 febbraio, con lโazione perturbata che si concentrerร verso la SICILIA, colpendo in particolare le zone centrali ed orientali dellโisola. Dopo questo picco di instabilitร , i piรน recenti aggiornamenti di previsioni meteo suggeriscono un graduale miglioramento nelle regioni del CENTRO-NORD, pur con qualche residuo nevoso in transito verso le aree nordorientali. Il successivo intervallo di tranquillitร potrebbe perรฒ rivelarsi temporaneo.
Sono numerosi i modelli meteo che delineano uno scenario orientato verso il freddo intenso, con la possibilitร di GELO SIBERIANO in arrivo dalla RUSSIA. Si tratta di proiezioni che indicano una potenziale offensiva dellโinverno a metร febbraio, quando si potrebbero creare le condizioni per lโafflusso di masse dโaria molto fredde sul MEDITERRANEO. Alcuni esperti hanno evidenziato come, dopo il 15 del mese, un eventuale flusso artico-continentale o addirittura proveniente dalla SIBERIA potrebbe investire lโEUROPA e parte dellโITALIA, provocando un crollo termico con valori inferiori alle medie di riferimento di diversi gradi Celsius. Tuttavia, queste previsioni meteo richiedono ulteriori conferme, poichรฉ superano la soglia dei 7-10 giorni e dunque possono subire variazioni.
La potenziale irruzione di gelo รจ legata a dinamiche atmosferiche complesse, tra cui il VORTICE POLARE in quota e il possibile STRATWARMING. Quando si verifica lo SPLIT DEL VORTICE POLARE, la suddivisione del vortice stratosferico puรฒ influenzare la circolazione troposferica, favorendo unโinversione dei venti e lo spostamento di correnti gelide verso lโEUROPA meridionale. Questa evoluzione meteo potrebbe innescare il trasferimento di masse dโaria molto fredde dalle regioni siberiane in direzione occidentale, portando condizioni davvero rigide su diversi Paesi. Al momento, il grado di penetrazione di queste correnti in ITALIA non รจ definibile con precisione, poichรฉ dipende dal contrasto fra le correnti oceaniche e quelle continentali. Eventuali approfondimenti saranno possibili solo con i prossimi aggiornamenti meteo, specie se lโafflusso gelido dovesse coinvolgere la SVIZZERA e poi estendersi allโintero bacino del MEDITERRANEO.
La stagione fredda, quindi, non ha ancora giocato tutte le sue carte. Il quadro meteo rimane in evoluzione e i prossimi giorni saranno fondamentali per comprendere se lโITALIA si troverร di fronte a un affondo artico di rilevante portata o se vivrร soltanto episodi di freddo piรน moderato prima di un ritorno verso temperature piรน miti.